
Dopo tromba d’aria e nubifragio, il sindacato sollecita una ricognizione dei danni e interventi per imprese, famiglie e occupazione.
Il maltempo a Policoro ha danneggiato abitazioni, strade, attività, strutture turistiche, campagne e aziende. Pino Giordano e Maristella Pace dell’UGL chiedono interventi rapidi, sospensione di tributi e rate dei finanziamenti e misure per tutelare i posti di lavoro. Le richieste e la descrizione dei danni sono attribuite al sindacato.
La tromba d’aria e il nubifragio hanno interessato il centro abitato, il lido e le aree rurali della cittadina del Materano. L’episodio si inserisce in una stagione segnata da eventi meteorologici intensi, tema già affrontato nell’articolo sull’allerta meteo nel Sud e in Basilicata.
Il sindacato riconosce al Comune l’attivazione del Centro operativo comunale e ringrazia Protezione civile, forze dell’ordine, tecnici, operai e volontari impegnati nella messa in sicurezza e nel ripristino dei servizi. Non è ancora disponibile nel comunicato una quantificazione complessiva dei danni.
Maltempo a Policoro, le richieste per imprese e occupazione
UGL Matera sollecita una ricognizione immediata e l’avvio delle procedure per il riconoscimento dello stato di emergenza. Tra le misure proposte figurano la sospensione temporanea di tasse e tributi per famiglie e imprese colpite, la moratoria su mutui e finanziamenti e ristori per aziende agricole, strutture produttive e operatori turistici.
Particolare attenzione viene chiesta per il litorale, dove i danni agli stabilimenti possono incidere sull’attività e sul lavoro stagionale. Nelle campagne, serre e coltivazioni danneggiate potrebbero invece compromettere raccolti e continuità produttiva.
Giordano e Pace affermano di avere informato il segretario generale Paolo Capone e chiedono a Regione e Governo una risposta straordinaria. Policoro, ricordano, è uno dei principali poli economici e turistici della Basilicata, con un tessuto composto da agricoltura, commercio, servizi e piccole imprese.
Dopo il maltempo a Policoro, la priorità immediata resta la sicurezza. La seconda fase riguarderà la verifica ufficiale dei danni e l’eventuale attivazione di strumenti pubblici: soltanto questi atti potranno definire risorse, beneficiari e tempi degli aiuti richiesti dal sindacato.

































