Fine vita in Veneto, Rocco: «Voto storico e bipartisan, ora intervenga il Parlamento»

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Rocco sul fine vita in Veneto, Nicolò Rocco

Nicolò Rocco dei Riformisti Veneti in Azione valuta positivamente la legge e richiama cure palliative e libertà di scelta.

Rocco sul fine vita in Veneto definisce il voto del Consiglio regionale «coraggioso, pragmatico e di buon senso». Il consigliere dei Riformisti Veneti in Azione ha affidato la propria valutazione a una dichiarazione diffusa dal Consiglio regionale del Veneto, attribuendo all’Aula la capacità di superare gli schieramenti ideologici.

La posizione arriva dopo l’approvazione della legge regionale sul fine vita. Rocco richiama la sentenza della Corte costituzionale del 2019 e sostiene che il diritto sia già stato riconosciuto, mentre mancherebbe una disciplina nazionale capace di dare regole certe a cittadini e personale sanitario.

Secondo il consigliere, l’intervento regionale serve a evitare che le procedure cambino da una Ulss all’altra. È una valutazione politica: la legge disciplina l’organizzazione sanitaria entro le competenze regionali e non modifica i requisiti sostanziali stabiliti dalla giurisprudenza costituzionale.

Rocco sul fine vita in Veneto, garanzie e libertà di scelta

Rocco sottolinea che nessuno dovrebbe arrivare alla richiesta di aiuto medico alla morte volontaria perché si sente abbandonato o senza alternative. Per questo considera essenziali supporto psicologico, cure palliative e ogni forma di sostegno medico, sociale e morale.

Una volta esperite tutte le possibilità offerte da scienza e medicina, davanti a patologie irreversibili e sofferenze molto gravi, il consigliere ritiene che lo Stato non debba imporre un giudizio morale. La sua posizione collega così autodeterminazione e dovere pubblico di accompagnamento.

Il lavoro sugli emendamenti viene descritto come bipartisan. Rocco vede nel voto la dimostrazione che il confronto nelle istituzioni può produrre soluzioni diverse dalle contrapposizioni di schieramento e chiede ora al Parlamento di affrontare la materia.

L’intervento di Rocco sul fine vita in Veneto si aggiunge alle diverse letture politiche del provvedimento. La prova concreta riguarderà applicazione uniforme, accesso effettivo alle cure palliative, tempi delle verifiche e coordinamento con un’eventuale futura disciplina nazionale.