
Il nuovo polo per l’infanzia Primi Voli unirà il nido Peter Pan e la scuola Romana Rompato in un progetto educativo coordinato dal 2026/2027.
Il polo per l’infanzia Primi Voli è il nuovo progetto educativo 0-6 nato a Schio dalla collaborazione tra il Comune e l’Istituto comprensivo Don Antonio Battistella. L’iniziativa, approvata dalla Giunta comunale e iscritta nel Registro regionale dei Poli per l’infanzia, sarà operativa dall’anno scolastico 2026/2027. Le informazioni istituzionali e gli aggiornamenti sui servizi cittadini sono disponibili sul sito ufficiale del Comune di Schio.
Il progetto mette in relazione l’asilo nido comunale Peter Pan e la scuola dell’infanzia statale Romana Rompato, individuate perché sono le due strutture geograficamente più vicine. L’obiettivo è rendere più continuo il passaggio tra i servizi educativi destinati ai bambini dalla nascita ai sei anni, costruendo attività comuni e un raccordo stabile tra educatori, insegnanti e famiglie. Il tema della continuità accompagna anche il più ampio dibattito sull’istruzione, approfondito nell’articolo dedicato alla riforma dei percorsi scolastici e alle scelte degli studenti.
Polo per l’infanzia Primi Voli, come funzionerà il progetto di Schio
Alla base del nuovo polo ci sono un documento progettuale triennale e un accordo di gestione tra Comune e istituto comprensivo. Le attività saranno condivise anche con le altre scuole dell’infanzia e con i servizi educativi pubblici e privati presenti nel territorio scledense. Tra gli impegni assunti dall’amministrazione figura il trasporto dei bambini della scuola Romana Rompato verso il nido Peter Pan per almeno una visita ogni anno.
Il polo per l’infanzia Primi Voli si inserisce nel sistema integrato di educazione e istruzione previsto dal decreto legislativo del 2017. Le linee regionali approvate nel 2025 hanno poi definito modalità e tempi per la costituzione dei poli veneti, con un registro al quale i Comuni possono iscrivere i progetti.
“Primi Voli” si aggiunge a due poli già attivi a Schio e collegati alle scuole paritarie Maddalena di Canossa e Sacro Cuore. La sindaca Cristina Marigo sottolinea il valore della collaborazione tra Comune e istituzioni scolastiche, mentre l’assessora all’Istruzione Milva Scortegagna indica nella continuità pedagogica il punto centrale del percorso: evitare che le famiglie debbano ricominciare da capo nel passaggio tra nido e scuola dell’infanzia e favorire esperienze condivise tra i bambini.





































