Animali d’affezione, proposta in Veneto: microchip ai gatti e ceneri nella tomba di famiglia

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Animali d’affezione in Veneto, cane e gatto con i proprietari

Il progetto di legge di Rosanna Conte contiene 35 articoli: anagrafe nazionale, nuove regole professionali e misure contro abbandoni e maltrattamenti.

Una nuova disciplina sugli animali d’affezione in Veneto, con microchip esteso ai gatti domestici, riconoscimento professionale per educatori cinofili e dog sitter e possibilità di tumulare le ceneri dell’animale nella tomba del proprietario. Sono alcuni punti del progetto di legge composto da 35 articoli presentato dalla consigliera regionale Rosanna Conte, della Lega-Liga Veneta. Le attività legislative e i comunicati istituzionali sono consultabili sul portale del Consiglio regionale del Veneto.

La proposta mira a sostituire la normativa regionale del 1993 e dovrà ora seguire l’iter nelle commissioni competenti e in aula. Tra gli obiettivi dichiarati ci sono la tutela degli animali, la prevenzione del randagismo e il contrasto a maltrattamenti e abbandoni. Il tema della responsabilità dei proprietari era già emerso nell’intervento sugli animali d’affezione e le adozioni consapevoli.

Animali d’affezione in Veneto, le principali misure proposte

Il testo prevede l’adozione del Sistema di anagrafe nazionale degli animali da compagnia e l’obbligo di microchip anche per i gatti domestici. Indica inoltre un rafforzamento delle sterilizzazioni come strumento per contenere il randagismo.

Un altro capitolo riguarda le professioni: educatori cinofili, addestratori e dog sitter dovrebbero ottenere un riconoscimento regionale legato a standard qualitativi definiti. Sul piano civile, la proposta introduce criteri fondati sul benessere animale nelle separazioni e nei divorzi e vieta il riaffido a chi abbia già commesso reati di maltrattamento.

Per gli animali d’affezione in Veneto sono previste anche misure sull’accesso alle strutture sanitarie, la realizzazione di aree dedicate nei parchi pubblici e percorsi di accompagnamento successivi all’adozione. Tra le disposizioni illustrate figura infine la possibilità di collocare le ceneri dell’animale nella tomba di famiglia.

Conte definisce l’obiettivo come la costruzione di una regione “pet-friendly”. Le misure descritte rappresentano tuttavia una proposta politica: contenuti definitivi, tempi di entrata in vigore e modalità operative dipenderanno dall’esame e dall’eventuale approvazione del Consiglio regionale.