
Vicenzaoro riunisce 1.300 marchi e 910 buyer da 73 Paesi; il congresso CIBJO celebra il centenario discutendo trasparenza e futuro dei gioielli.
Vicenzaoro e il centenario CIBJO portano nel quartiere fieristico vicentino il confronto internazionale sul futuro della gioielleria. Secondo i dati diffusi da Italian Exhibition Group sul sito ufficiale di Vicenzaoro, l’edizione di settembre ospita 1.300 marchi espositori provenienti da 40 Paesi, con una quota estera del 45 per cento.
I buyer accolti sono 910 e arrivano da 73 Paesi, con una crescita dichiarata del 33 per cento rispetto all’edizione di settembre 2025. La partecipazione è sostenuta dalla collaborazione con il ministero degli Affari esteri e ICE Agenzia. I numeri aggiornano il quadro già delineato alla vigilia nell’approfondimento dedicato all’apertura di Vicenzaoro September 2026 e al nuovo padiglione 2.
La seconda giornata coincide con i lavori del congresso della Confederazione mondiale della gioielleria, presieduta da Gaetano Cavalieri, che celebra a Vicenza i suoi primi cento anni. Circa 600 partecipanti rappresentano l’intera filiera: imprese estrattive, laboratori gemmologici, grandi marchi, distributori e dettaglianti.
Vicenzaoro e il centenario CIBJO: trasparenza, diamanti e nuove tecnologie
Il confronto affronta aumento dei costi delle materie preziose, tensioni geopolitiche, dazi, intelligenza artificiale e accelerazione tecnologica. Una parte centrale dei lavori riguarda la necessità di una nomenclatura rigorosa che distingua i diamanti naturali da quelli sintetici e renda più trasparenti le informazioni rivolte ai consumatori.
La discussione si estende alle pietre di colore, tra rubini, zaffiri e smeraldi, e collega la credibilità futura del settore alla tracciabilità, alla collaborazione tra operatori e a una sostenibilità applicabile lungo la filiera. All’apertura sono intervenuti, tra gli altri, il presidente di IEG Maurizio Ermeti, Cyrille Vigneron di Cartier e Gareth Penny, già amministratore delegato di De Beers.
Nel programma parallelo di VO Vintage trova spazio il premio Orologio dell’Anno 2026, assegnato dai lettori della rivista L’Orologio. Domenica 6 settembre sono previsti incontri sui micro-marchi italiani, sulla cronografia e sul valore contemporaneo dei gioielli Art Déco.
La terza giornata propone inoltre approfondimenti sulla perla Akoya, sul marketing digitale del gioiello e sul rapporto tra turismo e settore orafo. Vicenzaoro e il centenario CIBJO confermano così il ruolo della città come sede di business, cultura di prodotto e definizione delle regole internazionali del comparto.































