
Domani, domenica 6 settembre, ricorre l’ottantaduesimo anniversario dalla morte di Rinaldo Arnaldi, partigiano duevillese, meglio conosciuto con l’appellativo di “Loris”. Arnaldi è medaglia d’oro al valore militare e Giusto tra le nazioni, venne infatti ucciso dai nazifascisti il 6 settembre del 1944 a Granezza, nell’Altopiano di Asiago.

Proprio nel giorno dell’anniversario della sua morte, il circolo di Dueville del Partito Democratico ha organizzato un aperitivo in sua memoria. “Rinaldo Arnaldi rappresenta Dueville, è parte della sua storia e della sua identità – spiega la segretaria del circolo Alessandra Maria Dossi -. Questo incontro è un tributo a lui, al suo sacrificio e a chi ogni giorno si impegna per una società più libera e più equa”.
Interventi storici, letture e musica per ricordare il partigiano Loris
Ad ospitare il momento di ricordo del partigiano Loris sarà il Mulino Bagarella, opera industriale del ‘700, situato alle porte del bosco delle “Risorgive del Bacchiglione”. Previsto un intervento introduttivo della segretaria del circolo PD duevillese Alessandra Maria Dossi, a cui seguirà quello di Graziano Ramina, scrittore e cultore di storia locale. Seguiranno le letture del gruppo LaAV (Letture ad Alta Voce) di Dueville, una tratta da “I miei sette figli” di Alcide Cervi e una da “Sui monti della libertà” di Luciano Gazzola. Non mancherà infine la musica, con la presenza del gruppo “La Fortuna” che chiuderà l’aperitivo.

Domani dalle 18:30 appuntamento al Mulino Bagarella di Dueville

Appuntamento dunque a partire dalle 18:30 di domani, domenica 6 settembre, presso il Mulino Bagarella di via Bissolati 5 a Dueville per il ricordo del comandante Loris organizzato dal Partito Democratico di Dueville. Gli organizzatori consigliano l’uso della bicicletta per raggiungere il mulino.
“Crediamo sia necessario avvicinare le persone a figure come Arnaldi, una persona che, nel momento più complicato, ha fatto la scelta più difficile, quella di combattere per dare libertà e democrazia alle generazioni future” continua la segretaria Dossi, che conclude: “noi siamo i beneficiari di questa scelta“.




































