Alluvione di Policoro, l’UGL ringrazia Meloni e chiede risorse e interventi rapidi

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Alluvione di Policoro, Giorgia Meloni durante la visita

Dopo il nubifragio del 2 settembre, l’UGL Matera sollecita risorse certe e interventi immediati per Policoro e l’intera fascia ionica.

L’alluvione di Policoro del 2 settembre ha provocato danni rilevanti alle infrastrutture, alle attività economiche e alle campagne. La ricognizione pubblicata dalla Regione Basilicata riferisce che è stato avviato il percorso verso lo stato di emergenza regionale, con la verifica dei presupposti per richiedere anche quello nazionale e le prime misure a favore dei territori colpiti.

Su questo quadro interviene Pino Giordano, segretario provinciale dell’UGL Matera. Il sindacalista ringrazia la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida per la visita a Policoro e per la vicinanza manifestata alla comunità. La presenza dei rappresentanti del Governo e le valutazioni politiche riportate sono attribuite alla nota dell’organizzazione sindacale.

Giordano riconosce il lavoro svolto nelle ore dell’emergenza da cittadini, amministrazione comunale, forze dell’ordine, Protezione civile, volontari, sindacati e imprese. Allo stesso tempo chiede che la solidarietà istituzionale sia accompagnata da stanziamenti certi, tempi rapidi e misure verificabili. Il problema della prevenzione si collega al più ampio quadro nazionale già affrontato nell’approfondimento sulle persone e gli edifici esposti al rischio alluvione in Italia.

Alluvione di Policoro, le richieste dell’UGL Matera

Le priorità indicate dal sindacato riguardano il ripristino della viabilità e delle infrastrutture, il sostegno alle aziende agricole e alle altre imprese danneggiate, la tutela delle famiglie e dei lavoratori e un piano di prevenzione per la messa in sicurezza del territorio. Giordano sottolinea il peso di Policoro per agricoltura, turismo, commercio, servizi e occupazione della fascia ionica, sostenendo che i danni non possano essere considerati soltanto un’emergenza locale.

La Regione ha già annunciato la sospensione per due mesi del canone irriguo, la riduzione dei canoni per le aree demaniali e l’intenzione di destinare risorse al Comune per gli interventi di somma urgenza dopo la quantificazione dei danni. Questi primi provvedimenti non coincidono ancora con l’insieme degli interventi richiesti dall’UGL, che domanda garanzie anche sulla ricostruzione e sulla continuità economica.

Secondo Giordano, occorre passare dalla gestione dell’emergenza a una strategia capace di ridurre gli effetti dei futuri eventi estremi. L’organizzazione dichiara che seguirà la fase di ripartenza al fianco dei lavoratori, delle imprese e delle istituzioni locali. La posizione sindacale pone quindi al centro non soltanto i ristori dopo l’alluvione di Policoro, ma anche investimenti strutturali nella sicurezza e nella resilienza del territorio.