Venezia 83, alla SIC il cinema queer di London e Revolver tra identità e libertà

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SIC con London e Revolver alla Mostra del Cinema di Venezia

Domenica 6 settembre la Settimana Internazionale della Critica presenta London e Revolver, due opere dedicate a identità, corpi e libertà.

La SIC con London e Revolver porta alla Mostra del Cinema di Venezia due sguardi queer su identità, desiderio e autodeterminazione. Nel programma ufficiale della Settimana Internazionale della Critica, il lungometraggio brasiliano London e il cortometraggio italiano Revolver saranno proiettati domenica 6 settembre alle 13.45 in Sala Perla.

London, diretto da Victor Di Marco e Márcio Picoli, segue un protagonista con disabilità e affronta il rapporto tra corpo, sessualità e costruzione dell’identità. Il film entra nella selezione dei sette lungometraggi d’esordio in concorso della sezione autonoma veneziana, dedicata alla scoperta di nuove voci del cinema internazionale.

Revolver è invece il nuovo corto di Paoli De Luca. La storia si svolge in un club techno di Napoli e ruota attorno a Ronga, go-go dancer trans che si esibisce in una gabbia di ferro mentre cerca di difendere la propria dignità in un ambiente segnato da desiderio e rapporti di potere. Nel cast figura anche Iaia Forte. Il percorso della SIC a Venezia è stato seguito nei giorni scorsi con l’articolo sull’apertura affidata a Il Grande Giaffa.

SIC con London e Revolver, orari e repliche a Venezia

La proiezione per il pubblico di domenica sarà seguita da una replica lunedì 7 settembre alle 19.30 in Sala Corinto. Revolver era già previsto sabato mattina nella sessione riservata a stampa e operatori, prima dell’appuntamento aperto al pubblico insieme al lungometraggio.

La Settimana Internazionale della Critica è organizzata dal Sindacato nazionale critici cinematografici italiani come sezione indipendente della Mostra. L’edizione 2026 comprende sette opere prime e sette cortometraggi, affiancando la competizione dei lungometraggi al programma SIC@SIC dedicato ai nuovi autori italiani.

Le due opere condividono l’attenzione per personaggi che cercano uno spazio di libertà dentro contesti sociali e fisici complessi. London costruisce il proprio racconto intorno alla disabilità e al diritto al desiderio; Revolver sceglie la notte napoletana e la scena techno per raccontare una protagonista trans alle prese con una gerarchia crudele. La SIC con London e Revolver propone così una giornata centrata su corpi raramente collocati al centro della rappresentazione cinematografica.