Case di riposo, Michelusi: «Servono risorse per tutelare famiglie e strutture venete»

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Rette case di riposo, il sindaco di Thiene Giampi Michelusi
Il sindaco di Thiene Gianantonio Michelusi è il presidente del CdA del Consorzio Polizia Locale Nordest Vicentino.

Il sindaco di Thiene interviene sui possibili rincari delle rette: chiede risorse regionali, tempi certi e sostegni anche per i Comuni.

Le rette case di riposo e il rischio di nuovi aumenti entrano nel confronto tra Comuni e Regione. Il sindaco Giampi Michelusi ha diffuso attraverso la Città di Thiene un appello per ottenere risorse adeguate e tempi certi, collegando la sostenibilità delle strutture alla tutela degli ospiti e delle loro famiglie.

Michelusi richiama l’ipotesi di un aumento di almeno cinque euro al giorno, pari a circa 150 euro al mese. Secondo il sindaco, una cifra di questa entità avrebbe un impatto diretto sui bilanci familiari e non potrebbe essere considerata un semplice adeguamento contabile. La sua posizione non contrappone però gli utenti ai gestori: riconosce il valore del personale e la necessità di mantenere standard assistenziali elevati.

Il problema coinvolge anche le amministrazioni locali. A Thiene è attivo un servizio di integrazione delle rette per le persone che non dispongono di risorse sufficienti. Se il costo della residenzialità aumenta, cresce quindi anche la pressione sugli interventi sociali comunali, con il rischio di sottrarre margini ad altri bisogni del territorio.

Il sindaco considera utile il confronto promosso dalla Regione il 2 settembre a Mestre sulla riforma della non autosufficienza, sulle liste d’attesa e sulla collaborazione tra Ulss, ambiti territoriali sociali e strutture. Chiede però che alla programmazione di lungo periodo si affianchino misure immediate, indicando con chiarezza risorse, strumenti e scadenze.

Rette case di riposo, assistenza domiciliare e sostegno ai caregiver

Tra le priorità Michelusi inserisce il rafforzamento dell’assistenza domiciliare, dei servizi diurni e del sostegno ai caregiver familiari. Precisa tuttavia che queste soluzioni non sostituiscono sempre il ricovero: quando la residenzialità è necessaria, deve restare accessibile e finanziariamente sostenibile.

Il tema interessa l’intero sistema veneto e si intreccia con le risorse per sanità e servizi sociali previste nella recente variazione di bilancio regionale. L’appello di Thiene chiede che famiglie, Comuni e strutture non vengano lasciati a compensare separatamente gli squilibri del settore. La non autosufficienza, conclude Michelusi, richiede una responsabilità pubblica condivisa e una risposta capace di proteggere insieme qualità dell’assistenza e sostenibilità economica.