Giunta del Veneto, il Consiglio aggiorna l’assetto delle strutture della Presidenza

16
Strutture Presidenza Veneto, aula del Consiglio regionale

Approvata con 24 voti favorevoli e 12 astensioni la modifica che consente di articolare la Direzione della Presidenza in strutture operative.

Le strutture Presidenza Veneto potranno essere articolate in direzioni e unità organizzative. Il Consiglio regionale ha approvato il disegno di legge numero 97, presentato dalla Giunta per modificare l’articolo 7 della legge regionale 54 del 2012, secondo quanto comunicato dal Consiglio regionale del Veneto.

Il provvedimento ha ottenuto 24 voti favorevoli e 12 astensioni. Relatore è stato Andrea Tomaello, presidente della Prima commissione e rappresentante di Stefani Presidente; correlatore Nicolò Maria Rocco, capogruppo di Riformisti Veneti in Azione.

La modifica riguarda l’ordinamento e le attribuzioni delle strutture dell’esecutivo regionale. In sostanza ripristina per la Direzione della Presidenza la possibilità, già prevista nell’impostazione originaria della legge del 2012, di essere suddivisa nelle strutture disciplinate dagli articoli 12 e 17: direzioni e unità organizzative.

Quando questa articolazione viene adottata, il direttore della Presidenza assume verso le strutture sottoposte le funzioni attribuite a un direttore d’area. L’intervento ha quindi carattere organizzativo e definisce la catena di responsabilità interna, senza introdurre nel testo comunicato nuovi servizi diretti ai cittadini.

Strutture Presidenza Veneto, cosa cambia con la legge

L’effetto principale consiste nella possibilità di distribuire funzioni e competenze della Presidenza in livelli organizzativi distinti. La Regione potrà così utilizzare per questa direzione lo stesso tipo di articolazione previsto per altre aree dell’amministrazione, affidandone il coordinamento complessivo al direttore.

Il voto si inserisce in una fase di numerosi interventi normativi e organizzativi discussi a Palazzo Ferro Fini. Il confronto recente ha riguardato anche temi più direttamente politici, come le diverse posizioni emerse in aula sull’autonomia veneta dopo il voto del Consiglio regionale. In questo caso, invece, l’oggetto è circoscritto alla struttura dell’esecutivo e agli strumenti con cui la Presidenza potrà organizzare le proprie attività.