Vicenzaoro, tre giorni di presidio di “Io Digiuno per Gaza” davanti alla Fiera

23
Io Digiuno per Gaza
Vicenzaoro, presidio di Io Digiuno per Gaza

Tre giorni di presidio davanti all’ingresso principale della Fiera di Vicenza, in concomitanza con Vicenzaoro, con le bandiere di Palestina, Libano e Iran e, quest’anno, anche il Sudario di Carnia per la Pace. Il Collettivo “Io Digiuno per Gaza” traccia il bilancio della propria iniziativa, organizzata dal 4 al 6 settembre per la terza edizione consecutiva.

Il gruppo spiega di aver voluto richiamare l’attenzione sulle guerre e sulle vittime civili in Medio Oriente e, in particolare, contestare il ruolo che attribuisce al commercio internazionale dei diamanti nel finanziamento dei conflitti.

Il Collettivo: “Quest’anno molta solidarietà”

Nel comunicato, il Collettivo sottolinea soprattutto un cambiamento nel clima incontrato davanti alla Fiera rispetto alle precedenti edizioni.

Se in passato, sostiene il gruppo, la presenza del gazebo e soprattutto della bandiera palestinese aveva provocato “violenti aggressioni verbali e minacce di vario genere”, questa volta la situazione sarebbe stata differente.

“Moltissime persone; operatori, espositori, avventori del lusso, si sono avvicinati a noi”, raccontano gli attivisti, riferendo di avere dialogato con visitatori provenienti, tra gli altri Paesi, da Belgio, Polonia, Libano, Iran, Olanda e Spagna.

Secondo il Collettivo, molti di loro avrebbero manifestato solidarietà o si sarebbero fermati per confrontarsi sulla situazione a Gaza, in Libano e in Iran.

il Sudario di Carnia per la Pace
Il Sudario di Carnia per la Pace

Il Sudario di Carnia per la Pace arriva davanti a Vicenzaoro

Uno degli elementi più visibili del presidio è stato il Sudario di Carnia per la Pace, un telo lungo 25 metri e largo 7,5 sul quale, secondo quanto riferisce il Collettivo, sono riportati i nomi di circa 18.600 bambini e bambine uccisi a Gaza.

Il sudario è stato trasportato da una trentina di persone lungo un tratto della città, dal Centro Orafo fino a via della Siderurgia, per essere successivamente portato al gazebo allestito davanti alla Fiera.

“Il Sudario, con tutta la sua imponente tristezza, ha sottolineato e messo in evidenza ciò che dovrebbe smuovere tutte le nostre coscienze”, afferma il gruppo.

Dal digiuno a staffetta ai presidi a Vicenza

“Io Digiuno per Gaza” è nato il 21 luglio 2025, dopo un appello proveniente dai campi profughi palestinesi ad aderire a uno sciopero della fame.

Da allora il Collettivo ha scelto come forme di mobilitazione il digiuno a staffetta, i presidi nel centro di Vicenza, le iniziative davanti alla Fiera e l’attività di informazione.

Nel documento il gruppo esprime inoltre posizioni fortemente critiche nei confronti delle politiche israeliane a Gaza, in Cisgiordania e in Libano e torna a contestare i rapporti tra il settore dei diamanti e Israele.

A chiusura dei tre giorni, gli attivisti affidano il proprio bilancio all’immagine del vento che ha accompagnato il presidio: “Ha fatto sventolare le bandiere dei popoli oppressi, ha generato solidarietà tra noi e molti espositori in fiera”.