
Alla Mostra del Cinema di Venezia è stato presentato un cortometraggio dedicato alle vie d’acqua e alle opportunità del turismo fluviale veneto.
Il turismo fluviale in Veneto diventa il protagonista di un racconto audiovisivo presentato nello spazio regionale alla Mostra del Cinema di Venezia. Il cortometraggio “Turismo Fluviale del Veneto: un patrimonio da navigare e vivere” mostra il territorio da imbarcazioni e percorsi lungo la rete di fiumi, all’interno della strategia descritta dalla Regione Veneto per il turismo.
Il progetto si inserisce nel dibattito sulla diversificazione dell’offerta regionale, accanto ai dati sulla forte presenza del turismo straniero in Veneto. Le vie d’acqua collegano città d’arte, piccoli centri, ville, musei, ambienti rurali e aree naturali fino al Delta del Po.
Turismo fluviale in Veneto tra ambiente e cultura
Il vicepresidente e assessore regionale al Turismo Lucas Pavanetto ha presentato il cortometraggio insieme all’assessore alla Cultura Valeria Mantovan. Pavanetto ha indicato nella navigazione lenta e nelle attività lungo i fiumi un modo per conoscere luoghi meno esposti ai flussi di massa, con proposte che comprendono tempo libero, esperienze all’aperto e iniziative sportive.
La Regione ha riconosciuto questa forma di offerta con la legge regionale numero 5 del 2024 e ha destinato risorse a infrastrutture e promozione. È stata inoltre istituita una Giornata regionale del turismo fluviale, celebrata per la prima volta il 12 aprile 2025.
Mantovan ha evidenziato la capacità delle immagini di rendere visibile il rapporto tra paesaggio, cultura e comunità. In questa prospettiva la Veneto Film Commission può contribuire a collegare la produzione audiovisiva con i luoghi, trasformando il territorio in un racconto accessibile a pubblici diversi.
La proposta non riguarda soltanto la navigazione. Comprende itinerari sulle rive, ciclabilità, visite culturali e servizi capaci di integrare centri maggiori e destinazioni minori. La sfida è rendere questa rete riconoscibile e fruibile, mantenendo attenzione all’ambiente e alle comunità attraversate. Il cortometraggio offre così una sintesi promozionale di un patrimonio diffuso che può sostenere forme di viaggio lente e distribuire le presenze su aree più ampie della regione.

































