
Il nuovo movimento politico fondato l’8 settembre elegge Foad Aodi presidente e apre una fase di adesioni e confronto fino a novembre 2026.
Unione per l’Italia, sigla UN.IT, si presenta come un nuovo movimento politico laico, indipendente, interculturale e internazionale. La fondazione è avvenuta l’8 settembre 2026 e l’assemblea ha eletto presidente Foad Aodi, medico e fondatore dell’Associazione medici di origine straniera in Italia. Il suo impegno sul dialogo professionale e interculturale è documentato anche dalla Federazione nazionale degli Ordini dei medici.
Il movimento afferma di voler dialogare con tutte le forze politiche senza dipendere da partiti o autorità italiane ed estere. La fase costitutiva proseguirà fino a novembre 2026, con incontri e nuove adesioni destinati ad ampliare la base organizzativa.
Secondo i promotori, il progetto arriva al termine di otto mesi di consultazioni che avrebbero coinvolto oltre 1.500 rappresentanti di comunità, associazioni e organizzazioni presenti nelle regioni italiane. Numeri e obiettivi sono dichiarazioni del movimento e dovranno essere misurati nel tempo sulla base della sua effettiva presenza politica.
Il tema della partecipazione e del linguaggio pubblico si inserisce nel confronto già raccontato nell’articolo dedicato alla violenza e all’odio nella politica, con particolare attenzione al rispetto delle differenze e delle regole democratiche.
Unione per l’Italia, programma tra professioni e inclusione
Il manifesto indicato dai fondatori comprende intercultura, cittadinanza attiva, valorizzazione del merito e delle professioni, sanità, semplificazione amministrativa, scuola, giovani e cooperazione internazionale. Una parte centrale riguarda il contrasto al razzismo e alle discriminazioni religiose, insieme al richiamo al rispetto delle leggi italiane e al principio di diritti e doveri.
Aodi propone inoltre di favorire esperienze all’estero per i giovani e il loro successivo rientro, valorizzando competenze scientifiche, professionali e tecnologiche. Il movimento intende aprirsi ad associazioni, comitati, realtà civiche e Terzo settore che condividano il manifesto.
Per Unione per l’Italia la sfida sarà trasformare un insieme ampio di obiettivi in struttura, iniziativa politica e proposte verificabili. La fase di adesione servirà a chiarire diffusione territoriale, organizzazione e collocazione concreta nel panorama nazionale.

































