
Dal 18 al 20 settembre la ventiseiesima edizione propone oltre 50 lezioni magistrali, mostre, spettacoli, attività per bambini e menù filosofici.
Il festivalfilosofia sul caos torna da venerdì 18 a domenica 20 settembre con quasi 200 appuntamenti gratuiti distribuiti tra Modena, Carpi e Sassuolo. La ventiseiesima edizione affronta un tema che attraversa scienza, politica, società e vita quotidiana, affidandolo a studiosi e protagonisti del pensiero contemporaneo. Programma e informazioni operative sono disponibili sul sito ufficiale del festivalfilosofia.
Il calendario comprende oltre cinquanta lezioni magistrali, accanto a mostre, spettacoli e attività pensate per pubblici diversi. Gli incontri saranno ospitati in circa ottanta luoghi delle tre città emiliane, trasformando piazze, teatri e spazi culturali in una rete dedicata alla discussione.
La formula unisce approfondimento e divulgazione, come accade in altre manifestazioni culturali raccontate nell’articolo dedicato al Dig Festival e agli incontri pubblici a Vicenza. In questo caso il filo conduttore è il caos, osservato non soltanto come disordine, ma anche come condizione dalla quale possono nascere trasformazioni e nuove forme di comprensione.
Festivalfilosofia sul caos tra lezioni, mostre e attività per famiglie
Il programma affianca alle conferenze iniziative per bambini e ragazzi, percorsi espositivi e proposte gastronomiche ispirate al tema dell’edizione. I cosiddetti menù filosofici completano una manifestazione che prova a portare il confronto oltre le sedi accademiche, coinvolgendo anche luoghi della socialità quotidiana.
La presentazione ufficiale è affidata ai rappresentanti dei Comuni di Modena, Carpi e Sassuolo, delle fondazioni sostenitrici e del Consorzio che organizza l’evento. La rete istituzionale e territoriale permette di mantenere gratuito l’accesso alla maggior parte degli appuntamenti e di distribuire il pubblico in tre centri urbani.
Il festivalfilosofia sul caos offre così tre giornate per leggere un concetto complesso attraverso linguaggi differenti. L’ampiezza del programma consente di scegliere fra lezioni, spettacoli e attività divulgative, mentre la diffusione territoriale resta uno degli elementi caratteristici della rassegna.




































