Vicenza InCanto, sedici cori nei musei e nei palazzi del centro con ingresso gratuito

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Vicenza InCanto, coro in concerto nei luoghi culturali della città

Domenica 27 settembre la festa della coralità anima sette sedi del centro storico; musei civici e Teatro Olimpico aprono gratuitamente.

Vicenza InCanto porterà domenica 27 settembre sedici cori nei palazzi, nei musei e nei monumenti del centro storico. I concerti inizieranno alle 15 e proseguiranno fino alle 18 circa, nell’ambito delle Giornate europee del patrimonio promosse dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione europea. Le informazioni per il pubblico sono disponibili sul portale degli eventi del Comune di Vicenza.

Le esibizioni saranno distribuite tra Palazzo Chiericati, Palazzo Trissino, Palazzo Thiene, Museo Naturalistico Archeologico, chiesa di Santa Corona, Odeo del Teatro Olimpico e Museo del Risorgimento e della Resistenza. Due o tre formazioni si alterneranno in ciascuna sede, anche con accompagnamento musicale.

L’iniziativa amplia l’offerta culturale cittadina già raccontata attraverso i nuovi percorsi nei Musei civici di Vicenza e collega il canto corale alla scoperta del patrimonio artistico.

Vicenza InCanto, musei gratuiti e sedici formazioni corali

Dalle 15 alle 18 saranno gratuiti Palazzo Chiericati, Museo Naturalistico Archeologico, Gallerie di Palazzo Thiene, Santa Corona e Museo del Risorgimento. Anche il Teatro Olimpico sarà accessibile senza biglietto, dalle 15 alle 17. L’ultimo ingresso sarà consentito trenta minuti prima della chiusura.

Il programma coinvolge gruppi provenienti dalla città e dalla provincia, fra i quali Arsamanda, Berico Incanto, Monte Caviojo, Cantamarilli, Ges di Schio, Polifonici Vicentini e Voces Clarae. L’evento è organizzato dal Comune insieme ad Asac Veneto e alla consulta provinciale dell’associazione.

Dopo la prima edizione del 2025, svolta soprattutto in vie e piazze, Vicenza InCanto entra quindi negli spazi museali. L’obiettivo indicato dagli organizzatori è trasformare l’appuntamento in una ricorrenza stabile e preparare il terreno alla possibile candidatura di Vicenza come sede del Festival della coralità veneta nel 2028.