Atleti con diabete, Sbrollini: «Basta esclusioni dai gruppi sportivi dello Stato»

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Atleti con diabete e sport, il caso Zverev richiamato da Sbrollini

Daniela Sbrollini richiama il successo di Zverev e chiede di superare l’esclusione automatica degli atleti con diabete dai gruppi sportivi statali.

Gli atleti con diabete devono poter essere valutati sulla loro effettiva idoneità, senza esclusioni automatiche dai gruppi sportivi militari e dei Corpi dello Stato. È la richiesta della senatrice vicentina Daniela Sbrollini, presidente dell’Intergruppo parlamentare su obesità, diabete e malattie croniche, dopo il successo internazionale di Alexander Zverev.

Sbrollini indica il tennista tedesco, che convive dall’infanzia con il diabete di tipo 1, come esempio dei risultati raggiungibili grazie alla preparazione atletica, all’assistenza specialistica e alle tecnologie oggi disponibili. Sensori per il monitoraggio continuo della glicemia, microinfusori e terapie personalizzate consentono infatti una gestione molto diversa rispetto al passato.

La senatrice cita anche gli italiani Anna Arnaudo, Giulio Gaetani e Federico Rizzardi, impegnati rispettivamente nell’atletica, nella scherma e nel nuoto. Secondo Sbrollini, la possibilità di rappresentare l’Italia nelle competizioni internazionali contrasta con l’impossibilità di accedere ai gruppi sportivi dello Stato a causa della diagnosi.

Il rapporto tra attività fisica e salute è già stato al centro di altre iniziative della parlamentare vicentina, tra cui il disegno di legge sullo sport in ricetta medica. In questo caso l’obiettivo dichiarato è rimuovere una barriera normativa che la senatrice considera non più coerente con le conoscenze scientifiche.

Atleti con diabete: la proposta di modifica normativa

Sbrollini rivolge un appello al ministro della Difesa Guido Crosetto e chiede di aggiornare i criteri di idoneità. La proposta non prevede un accesso indiscriminato, ma valutazioni individuali fondate sulle condizioni cliniche e sulle capacità reali di ogni atleta.

La senatrice ricorda inoltre di avere presentato un disegno di legge che stabilisce come il diabete non debba costituire, da solo, una causa di esclusione dall’arruolamento nei gruppi sportivi militari e dei Corpi dello Stato. Chiede che l’esame parlamentare proceda insieme alla riforma della sanità militare.

Alla richiesta si associano, nella nota, Salvatore De Cosmo per la Federazione delle Società Diabetologiche Italiane e l’Associazione Medici Diabetologi, e Raffaella Buzzetti per la Società Italiana di Diabetologia. Entrambi sottolineano i progressi delle terapie e la possibilità di praticare sport ad alta intensità con un buon controllo metabolico.