
Al tavolo del Mimit è stato annunciato l’accordo preliminare con il Gruppo Cortese; prosegue il confronto per salvaguardare 79 lavoratori.
Per la Hydro Extrusion di Feltre si apre una prospettiva di continuità industriale. Durante il tavolo convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy è stata comunicata la sottoscrizione di un accordo preliminare che potrebbe consentire al Gruppo Cortese di subentrare nelle produzioni dello stabilimento bellunese. Gli aggiornamenti istituzionali sulle crisi aziendali sono consultabili nel portale lavoro della Regione Veneto.
La vertenza riguarda 79 addetti. Al confronto hanno partecipato l’azienda e i suoi consulenti, Confindustria Belluno-Dolomiti, le organizzazioni sindacali nazionali e territoriali Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil, insieme ai rappresentanti dei lavoratori. Erano presenti anche l’Unità di crisi aziendali e la Direzione lavoro della Regione, la Provincia di Belluno e il Comune di Feltre.
Il possibile acquirente è un gruppo industriale del territorio specializzato nella produzione di manufatti in alluminio. Il progetto illustrato al tavolo prevede l’acquisizione del ramo d’azienda e la prosecuzione dell’attività produttiva. La notizia si inserisce nel più ampio quadro delle precedenti iniziative sulla vertenza Hydro.
Hydro Extrusion di Feltre, i passaggi ancora necessari
L’accordo preliminare non conclude la procedura. Restano da definire le condizioni dell’operazione, il perimetro delle attività trasferite e le garanzie occupazionali. Per questo il confronto proseguirà tra azienda, potenziale subentrante, sindacati e istituzioni, con l’obiettivo di arrivare a un’intesa che renda effettiva la continuità del sito.
L’assessore regionale allo Sviluppo economico Massimo Bitonci ha definito il passaggio un segnale positivo, sottolineando però che il lavoro non è terminato. La priorità indicata dalla Regione è salvaguardare sia la produzione sia l’occupazione, evitando che competenze e capacità industriali consolidate vengano disperse.
La presenza di un soggetto già attivo nella lavorazione dell’alluminio viene considerata un elemento utile alla costruzione del progetto industriale. Saranno tuttavia gli accordi definitivi e i relativi impegni a stabilire quante attività potranno proseguire, con quali tempi e a quali condizioni per i dipendenti.
La vicenda della Hydro Extrusion di Feltre resta quindi aperta, ma il documento preliminare offre una base concreta per il negoziato. Il prossimo passaggio dovrà trasformare l’interesse industriale in un’operazione sostenibile e accompagnata da tutele chiare per tutti i 79 lavoratori coinvolti.































