
Un 48enne è stato fermato dai Carabinieri dopo essersi presentato dai genitori per chiedere denaro nonostante la misura cautelare.
Un arresto a Torri di Quartesolo è stato eseguito dai Carabinieri nella serata di martedì 15 settembre. Secondo la nota del Comando provinciale di Vicenza, un uomo di 48 anni del posto, già noto alle forze dell’ordine, avrebbe violato il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dai genitori. Sul portale dell’Arma dei Carabinieri sono disponibili altri comunicati sulle attività di contrasto ai maltrattamenti in famiglia.
In base alla ricostruzione diffusa, intorno alle 19.30 l’uomo si sarebbe presentato presso l’abitazione dei familiari chiedendo denaro. La condotta avrebbe violato la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento, disposta in precedenza dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Vicenza in relazione a episodi pregressi.
I militari della Stazione locale sono intervenuti e hanno bloccato il quarantottenne prima che la situazione potesse aggravarsi. L’uomo è stato quindi arrestato in flagranza per la presunta violazione della misura cautelare.
Arresto Torri di Quartesolo e tutela delle persone offese
Il Comando provinciale sottolinea che il controllo del rispetto dei provvedimenti restrittivi costituisce uno degli strumenti destinati a prevenire l’escalation di condotte vessatorie in ambito familiare. Nel comunicato l’episodio viene collocato nell’attività contro la violenza domestica, la violenza di genere e i maltrattamenti.
Il caso richiama l’attenzione sulla protezione delle persone considerate vulnerabili e sulla rapidità dell’intervento quando viene segnalata una possibile inosservanza degli obblighi imposti dall’autorità giudiziaria. Nel Vicentino un’altra recente operazione è stata raccontata nell’articolo sul fermo eseguito dai Carabinieri a Dueville, in un differente contesto investigativo ma con analoga attenzione alla tutela delle vittime.
Per l’arresto a Torri di Quartesolo resta valido il principio della presunzione di innocenza: la responsabilità della persona sottoposta a indagini potrà essere definitivamente accertata soltanto con un’eventuale sentenza irrevocabile di condanna. Le circostanze descritte sono quelle rese note dal Comando provinciale dei Carabinieri di Vicenza.





































