Bollo auto, Renzi contro Meloni: “Mi diede del venditore di pentole, si scusi”. Lei: “Bravo, hai scoperto differenza tra annunciare e realizzare”

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(Adnkronos) – “Meloni ha tolto un bollino, ma è un passo avanti. Ritengo vada esteso”. Lo ha detto Matteo Renzi, leader di Italia Viva a ‘Start’, in onda su SkyTg24′ sottolineando che “chiunque toglie le tasse, qualunque sia il colore politico, è benvenuto”, dando inizio ad un botta e risposta, a seguito dell’abolizione del bollo auto, tra i due che è poi proseguito sui social. 

“Diciamo, però che la Meloni ha tolto un bollino, più che un bollo, perché la misura dell’eliminazione del bollo va da sei, sette miliardi e in realtà lei ne ha messi solo due. – ha aggiunto Renzi – Però è un passo in avanti considerando che fino a questo momento aveva realizzato zero tagli di tasse. Piccolo passo in avanti importante e ritengo che vada esteso”. 

Poi, su Facebook il leader di Italia Viva ha continuato: “Eliminare il bollo per alcune categorie di auto e per i motorini è una buona idea. Abbassare le tasse è SEMPRE una buona idea”, ricordando la polemica con Giorgia Meloni del 2016. Renzi riprende infatti un post pubblicato dall’allora leader di Fratelli d’Italia il 5 maggio 2016, dopo l’arresto dell’allora sindaco Pd di Lodi Simone Uggetti. “Dieci anni fa eliminammo IMU prima casa, Irap costo del lavoro, abbassammo il canone facendolo pagare meno ma tutti, demmo gli 80€. Ogni anno lanciavo una misura diversa per restituire i soldi ai cittadini. E lei mi dava del ‘venditore di pentole’!” ha scritto.  

Nel post del 2016, infatti, Meloni scriveva: “Siamo in piena campagna elettorale, è appena stato arrestato un sindaco del Pd e Renzi prontamente si collega a Facebook per annunciare che vuole abolire il bollo auto e tagliare l’Irpef. Il mago della distrazione di massa. Secondo voi è o non è un venditore di pentole?”. Renzi ricorda quindi: “Per la legge di bilancio 2018 avevamo trovato 7 miliardi (non 2: sette!) per togliere del tutto il bollo. Quando lo dissi Meloni mi attaccò con questo tweet”. 

“Questa è Giorgia Meloni. Una leader che aggredisce gli avversari e poi li copia: sulle trivelle, sull’Italicum, su tutto. Io sono diverso e dico a Meloni: togli il bollo davvero, non per finta! Ma le ricordo anche questo tweet per chiederle se ogni tanto le viene da vergognarsi almeno un po’”, prosegue Renzi. “Togliere il bollo è giusto come lo era togliere IMU o IRAP costo del lavoro”, aggiunge, tornando anche sul caso Uggetti: “E io non volevo nascondere la notizia dell’arresto di un sindaco, ma se proprio lo volete sapere: quel sindaco arrestato allora si chiamava Simone Uggetti, era il sindaco di Lodi e fu massacrato da gente come la Meloni. Ma poi fu ovviamente assolto con tante scuse”. “Anche quell’arresto fu una vergogna e la giustizialista Meloni lo cavalcò senza ritegno. Giorgia dovrebbe scusarsi oggi: con noi per la polemica, con Simone per il giustizialismo, con gli italiani per come governa. Secondo voi lo farà?”, conclude Renzi. 

“Bravo Matteo. Oggi hai scoperto la differenza tra annunciare e realizzare”, ha risposto sempre via Facebook la premier Giorgia Meloni commentando ironicamente il post di Matteo Renzi sul bollo auto. 

“Giorgia Meloni mi fa piacere che mi segui sui social. La differenza tra REALIZZARE e ANNUNCIARE? Io ho realizzato 80€, industria 4.0, IRAP costo del lavoro, TAP, IMU prima casa. Tu hai annunciato uscita da euro, eliminazione delle accise, pressione fiscale al 40%. Hai annunciato molto, hai realizzato poco”. ha replicato di nuovo Renzi sui social alla premier. “Se sul bollo ti va meglio, sono felice. Ora, però, stacca i social e torna a lavorare a Palazzo Chigi che ti paghiamo per governare. Baci”, ha concluso Renzi. 

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