
Il vicepresidente del Consiglio regionale chiede al ministro dell’Interno un incontro: rigore contro i violenti, tutela per il tifo sano.
La trasferta Verona Vicenza vietata ai residenti nelle province di Vicenza e Padova arriva sul tavolo del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Francesco Rucco, vicepresidente vicario del Consiglio regionale del Veneto e consigliere comunale di Vicenza, gli ha scritto chiedendo un incontro e una riflessione sulle misure adottate per il derby Hellas Verona-L.R. Vicenza. Le decisioni sulla sicurezza delle manifestazioni sportive fanno capo al Ministero dell’Interno.
Rucco parte da una premessa netta: chi usa il calcio come pretesto per commettere violenze deve essere individuato e punito con fermezza. Contesta però che il comportamento di pochi produca conseguenze per migliaia di sostenitori rispettosi delle regole, privati della possibilità di seguire una partita attesa da anni.
Il derby riporta in primo piano il rapporto tra ordine pubblico e partecipazione dei tifosi, tema che accompagna il ritorno della sfida e il percorso sportivo del L.R. Vicenza seguito nelle cronache biancorosse. Per Rucco il tifo positivo è fatto di appartenenza, famiglie e aggregazione e rappresenta la grande maggioranza degli appassionati.
Trasferta Verona Vicenza, la richiesta di un incontro al ministro
Nella lettera viene richiamata anche la petizione nazionale “Per un calcio giusto e popolare”, arrivata all’esame del Senato con oltre 140 mila firme e sostenuta da rappresentanti della tifoseria vicentina. Secondo il vicepresidente regionale, quel numero dimostra che la questione delle trasferte supera i confini delle due città e riguarda l’intero calcio italiano.
Rucco ricorda inoltre la propria esperienza da sindaco di Vicenza e manifesta rispetto per il lavoro delle forze dell’ordine. La proposta è quella di affinare strumenti capaci di colpire i singoli responsabili, evitando provvedimenti generalizzati quando le condizioni di sicurezza consentono soluzioni più selettive.
La richiesta a Piantedosi riguarda sia la gestione delle trasferte sia questioni più ampie legate alla sicurezza del territorio vicentino. Non viene messa in discussione la necessità di prevenire incidenti: il punto politico sollevato è la proporzione tra il rischio attribuito a una minoranza e le limitazioni imposte all’intera comunità dei sostenitori.
Per la trasferta Verona Vicenza, Rucco sintetizza così la propria posizione: massimo rigore con chi sbaglia, ma difesa di chi vive lo sport con passione e rispetto. La risposta del Ministero dirà se ci saranno margini per un confronto sul derby e sulle regole future.






































