Striscione razzista davanti alla scuola di Mestre, Sambo (Pd): «Atto intollerabile»

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Striscione razzista a Mestre, bambini durante un’attività scolastica

La consigliera regionale del Pd esprime solidarietà a bambini, famiglie e personale dell’istituto Giulio Cesare e chiede di proteggere la scuola.

Uno striscione razzista a Mestre è comparso davanti all’Istituto comprensivo Giulio Cesare. Monica Sambo, consigliera regionale del Partito Democratico, ha definito il gesto “intollerabile” e ha espresso solidarietà ai bambini, alle famiglie, agli insegnanti e a tutto il personale scolastico. La dichiarazione è stata diffusa dall’Ufficio stampa del Consiglio regionale del Veneto.

Secondo Sambo, appendere un messaggio razzista e xenofobo all’ingresso di un luogo frequentato da bambine e bambini costituisce un atto di violenza simbolica contro uno spazio di crescita, inclusione e rispetto. Il tema richiama il ruolo della scuola nella tutela dei minori e nella costruzione di comunità inclusive, affrontato anche nel dibattito sull’inclusione scolastica e sui diritti degli studenti.

La consigliera dem sostiene che l’istituto non possa diventare il bersaglio di campagne fondate sulla paura e sulla discriminazione. Alle difficoltà sociali, afferma, occorre rispondere con politiche pubbliche e servizi concreti: sostegno alle famiglie, doposcuola, trasporto scolastico e strumenti che rendano effettivi il diritto allo studio e l’inclusione.

Striscione razzista a Mestre, solidarietà alla comunità scolastica

Sambo invita a una condanna unanime del gesto e insiste sulla necessità di proteggere la serenità dei più piccoli. Nella sua dichiarazione, colpire una scuola significa trascinare bambini e famiglie dentro polemiche costruite sull’odio e sulla divisione, mettendo in discussione la funzione educativa e civile dell’istituzione.

La consigliera sottolinea che le aule devono restare luoghi nei quali gli alunni possano crescere insieme, sentirsi accolti e vivere la quotidianità senza essere trasformati in bersagli di provocazioni politiche o discriminatorie. La sua presa di posizione lega quindi la condanna dello striscione a una richiesta più ampia di investimenti nei servizi educativi e sociali.

Le due email ricevute sul caso riportano la medesima dichiarazione, una trasmessa direttamente dal gruppo del Pd e l’altra dall’Ufficio stampa del Consiglio regionale: sono state accorpate in un unico articolo. Non vengono attribuite responsabilità per l’affissione, sulle quali il comunicato non fornisce elementi.

La comparsa dello striscione razzista a Mestre ha così generato una reazione istituzionale centrata sulla difesa della comunità scolastica. Resta essenziale distinguere la ferma condanna politica del messaggio dalle verifiche sulle circostanze e sugli autori materiali del gesto.