
Le aree forestali di infiltrazione agrivoltaiche uniscono l’ipotesi di ricaricare le falde e produrre energia: venerdì 25 settembre a Vicenza un incontro con Giustino Mezzalira.
Le aree forestali di infiltrazione agrivoltaiche saranno il tema dell’incontro in programma venerdì 25 settembre, alle 17.30, alla Biblioteca internazionale La Vigna di Vicenza. La Biblioteca illustra nella pagina dell’appuntamento la proposta che verrà discussa da Giustino Mezzalira, consulente ambientale e suo ambassador, nell’ambito del Festival dell’Agricoltura di Bressanvido. L’idea è utilizzare la stessa superficie per favorire l’infiltrazione dell’acqua nel sottosuolo e ospitare impianti solari compatibili con la funzione del terreno.
Le aree forestali di infiltrazione, dette AFI, sono nate da sperimentazioni nel territorio del Consorzio di Bonifica Brenta. L’acqua convogliata dalla rete irrigua nei periodi non destinati all’irrigazione scorre in scoline poco profonde e penetra nei terreni permeabili dell’alta pianura. Fasce di vegetazione legnosa lungo le scoline contribuiscono al processo e, nel modello descritto dagli organizzatori, alla qualità dell’acqua che raggiunge la falda. È un modo di considerare il sottosuolo come riserva naturale, da valutare secondo le caratteristiche dei luoghi e le disponibilità idriche.
Aree forestali di infiltrazione agrivoltaiche: acqua e pannelli
La variante agrivoltaica aggiunge la produzione di energia solare alla ricarica della falda. La conferenza non annuncia la realizzazione di un nuovo impianto a Vicenza, ma presenta una proposta e le sue potenzialità. Il punto che Mezzalira affronterà è l’integrazione tra due esigenze del territorio: trattenere l’acqua quando è disponibile e produrre energia rinnovabile senza sottrarre automaticamente una superficie a tutte le altre funzioni. Per il contesto vicentino della gestione idrica, la sperimentazione sulla ricarica della falda con Viacqua mostra che il tema è già entrato nel dibattito locale.
Raffaele Cavalli, vicepresidente della Biblioteca, introdurrà la conferenza. L’incontro fa parte dell’edizione 2026 del Festival dell’Agricoltura, dedicata ad agricoltura e green energy. Gli organizzatori mettono a confronto la soluzione diffusa delle aree di infiltrazione con il ricorso storico a grandi opere di accumulo: non come sostituzione universalmente valida, ma come campo di sperimentazione in un territorio dove la permeabilità del suolo può svolgere un ruolo.
La sede della Biblioteca La Vigna è in contrà Porta Santa Croce 3. L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti; è gradita la registrazione per fini organizzativi, ma il modulo non garantisce la prenotazione. La discussione potrà chiarire quali condizioni rendano applicabile l’idea e quali valutazioni tecniche siano necessarie prima di passare dal modello a un intervento concreto.



































