Trissino, Magis inaugura il parco solare sull’ex cava: sabato visite aperte ai cittadini

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Impianto fotovoltaico di Trissino visto dall'alto, fotografia fornita da Magis

L’impianto fotovoltaico di Trissino, già in esercizio da maggio, è stato inaugurato oggi da Magis sull’area di un’ex cava. Sabato 26 settembre sono previste due visite gratuite per i cittadini.

L’impianto fotovoltaico di Trissino ha avuto oggi il taglio del nastro alla presenza del Gruppo Magis e delle autorità locali. La cerimonia non coincide con l’entrata in funzione: Magis aveva annunciato l’esercizio del parco solare già il 28 maggio. La novità del 22 settembre è l’inaugurazione pubblica, seguita da un’apertura alla cittadinanza sabato 26: visite guidate gratuite alle 10 e alle 11, con ritrovo nel parcheggio di via Luciano Rizzi. Il gruppo presenta l’area come la più grande ex cava riqualificata a fotovoltaico in Veneto, una qualificazione riferita a questo tipo di sito e non a tutti gli impianti solari regionali.

Il terreno ha avuto più destinazioni: prima attività estrattiva della ghiaia, poi deposito dei residui della lavorazione del marmo, in particolare limi pressati e filtrati. Il progetto ha installato i pannelli su un’area già trasformata e oggi dedicata alla produzione elettrica. Come già riportato all’entrata in esercizio di maggio, la capacità prevista è di 12 gigawattora l’anno, che il gruppo paragona ai consumi di oltre quattromila famiglie. Le cifre rappresentano le stime aziendali a regime, non un consuntivo dei primi mesi di attività.

Impianto fotovoltaico di Trissino: la visita del 26 settembre

Le due visite di sabato offriranno la possibilità di osservare sul posto la trasformazione dell’ex cava e il funzionamento del parco. L’ingresso è libero; per informazioni il gruppo indica l’indirizzo comunicazione@gruppomagis.it. Nel materiale diffuso per l’inaugurazione Magis stima circa cinquemila tonnellate annue di emissioni di anidride carbonica evitate rispetto a un mix equivalente di generazione fossile. Anche questa è una valutazione comparativa aziendale, non una misura delle emissioni registrate nel sito.

Alessandro Russo, consigliere delegato, ha definito il progetto un tassello della strategia sulle rinnovabili del gruppo, sottolineando il riuso di terreni con destinazioni precedenti difficili. Il vicepresidente Stefano Fracasso ha collegato l’intervento al rapporto con le comunità locali. Le loro valutazioni accompagnano un investimento che ha anche una dimensione territoriale: il tema della riqualificazione di un’area dismessa è distinto dal semplice aumento della potenza solare installata.

Magis indica per il gruppo una capacità complessiva da fonte solare di 81,4 megawatt dopo il progetto di Trissino e richiama il piano industriale al 2030, con 508 milioni di euro previsti per nuova generazione da fonti pulite. I numeri del piano non sono risorse destinate interamente a questo sito. Per i residenti la prossima occasione concreta è dunque la visita del 26 settembre, che segue l’inaugurazione e permette di vedere una struttura già operativa.