
«Pedaliamo per la cura» torna sabato 26 settembre con una pedalata benefica di 30 chilometri da Vicenza a Dueville. Il ricavato sosterrà l’acquisto di tecnologie per la Radioterapia dell’ospedale San Bortolo; tra i partecipanti annunciati c’è Alessandra Cappellotto.
Pedaliamo per la cura riparte sabato 26 settembre dall’ospedale San Bortolo di Vicenza. Il ritrovo è fissato alle 8.30 e la partenza alle 9 per un itinerario non competitivo di 30 chilometri fino al Museo delle Risorgive del Bacchiglione a Dueville. L’iniziativa è promossa dalla Fondazione San Bortolo con Città di Vicenza e Ulss 8 Berica; anche la presentazione dell’evento pubblicata dal Comune di Montecchio Maggiore indica come obiettivo la raccolta di fondi per la Radioterapia vicentina.
Il progetto è distinto dalle altre iniziative solidali a sostegno della Fondazione San Bortolo: questa volta le quote dei ciclisti contribuiranno all’acquisizione di un software basato sull’intelligenza artificiale e di un sistema di monitoraggio tridimensionale della paziente a supporto dell’unità di Radioterapia. Non si tratta di strumenti già acquistati con il ricavato della pedalata; il comunicato li indica come destinazione della raccolta.
Pedaliamo per la cura, percorso e contributo
La quota di partecipazione indicata dagli organizzatori è di 10 euro. L’itinerario, aperto a famiglie e appassionati, si conclude presso il Museo delle Risorgive del Bacchiglione, dove è prevista la possibilità di una visita guidata all’oasi naturalistica e un ristoro finale. La nota presenta la manifestazione come accessibile ai ciclisti di diversi livelli, pur lasciando a ciascuno la valutazione della propria capacità di percorrere trenta chilometri.
Quella di sabato è la decima edizione. Ivana Ceghelin della Fondazione San Bortolo vede nella continuità dell’appuntamento un segno della partecipazione della comunità. L’assessore allo sport di Vicenza Leone Zilio invita a unire il piacere di pedalare al sostegno concreto per il reparto ospedaliero. Le loro dichiarazioni descrivono il valore attribuito dagli organizzatori all’iniziativa, mentre percorso, orari e destinazione dei fondi sono i dati pratici comunicati per la giornata.
È annunciata anche Alessandra Cappellotto, già campionessa mondiale di ciclismo e oggi presidente di Road to Equality, associazione che promuove l’emancipazione femminile attraverso lo sport. La sua presenza collega l’iniziativa vicentina a un percorso di impegno sociale nel ciclismo. Per dettagli di partecipazione gli organizzatori indicano la referente Ivana Gechelin al 347 5319123. La fotografia di copertina è di repertorio e mostra due persone in bicicletta, non i partecipanti all’edizione 2026.




































