
Sulla sicurezza a Schio Alex Cioni collega la nuova ordinanza del Comune alle proposte avanzate dall’opposizione e chiede un indirizzo politico del Consiglio.
La sicurezza a Schio torna al centro del confronto politico dopo l’annuncio dell’ordinanza comunale sulle chiusure anticipate e sulla vendita serale di bevande alcoliche nel centro storico. Il provvedimento, previsto dal 28 settembre al 26 novembre, viene richiamato da Alex Cioni, capogruppo di Fratelli d’Italia, come conferma dell’esistenza di criticità su decoro e vivibilità. Gli atti e gli aggiornamenti dell’amministrazione sono consultabili sul sito istituzionale del Comune di Schio.
Cioni sostiene che misure analoghe fossero già contenute in una mozione presentata dal suo gruppo ad aprile e successivamente respinta dalla maggioranza. La ricostruzione e il giudizio sull’efficacia degli interventi appartengono al consigliere di opposizione. Il tema della vivibilità cittadina si inserisce nel più ampio dibattito locale, già affrontato attraverso le iniziative politiche dedicate alla sicurezza nei quartieri di Schio.
Il consigliere valuta positivamente il fatto che l’amministrazione abbia introdotto nuovi strumenti, ma contesta la sequenza politica: prima, afferma, le proposte della minoranza sarebbero state considerate allarmistiche; ora alcune di quelle misure entrerebbero nei provvedimenti comunali.
Sicurezza a Schio, il confronto sulla mozione e sull’ordinanza
La mozione di Fratelli d’Italia è attesa in Consiglio comunale lunedì sera. Cioni riferisce che la maggioranza l’ha emendata, trasformandola a suo giudizio in una ricognizione di quanto già realizzato dalla Giunta. Il capogruppo si dice disponibile a modificare il testo e a riconoscere gli interventi compiuti, ma chiede che l’assemblea mantenga la possibilità di indicare obiettivi politici.
Tra le richieste figurano il rafforzamento delle misure, un maggiore coinvolgimento delle autorità provinciali e la verifica dei risultati ottenuti durante i due mesi di applicazione dell’ordinanza. L’opposizione collega inoltre la tempistica del provvedimento alla discussione consiliare ormai imminente.
Il confronto resta dunque aperto su due piani: l’efficacia concreta delle restrizioni nel centro storico e la rivendicazione politica della loro origine. Per misurare gli effetti sulla sicurezza a Schio serviranno i dati raccolti durante il periodo sperimentale, insieme alle valutazioni di residenti, attività economiche, forze dell’ordine e amministrazione.































