Agenda Digitale Veneto 2030, a Padova parte il confronto su competenze e comunità

35
Agenda Digitale Veneto 2030, confronto nelle istituzioni regionali

L’Agenda Digitale Veneto 2030 entra nella fase partecipativa: il 28 settembre a Padova il primo incontro su competenze, formazione ed enti locali.

L’Agenda Digitale Veneto 2030 apre lunedì 28 settembre, alle 10, un percorso di cinque appuntamenti destinato a raccogliere bisogni, esperienze e proposte di istituzioni, imprese, enti locali, mondo della ricerca e cittadini. Il primo incontro si terrà al Palazzo della Salute di Padova e sarà dedicato al “Veneto delle persone e delle comunità locali”. Programmi e iniziative regionali sono consultabili sul portale ufficiale della Regione Veneto.

La giornata concentrerà il confronto su tre aree: competenze digitali, istruzione e formazione; cultura e patrimonio; ruolo degli enti locali, identità territoriale e servizi alle comunità. L’obiettivo è costruire la nuova strategia regionale attraverso un processo partecipativo che metta in relazione amministrazioni, soggetti economici, università, centri di ricerca e realtà sociali.

Il percorso si collega alle iniziative già avviate dalla Regione per avvicinare cittadini e servizi pubblici, tra cui l’assistente digitale personale previsto nell’app ViviVeneto. La definizione della strategia al 2030 dovrà però considerare anche accessibilità, competenze e capacità dei territori di trasformare gli strumenti tecnologici in servizi concretamente utilizzabili.

Agenda Digitale Veneto 2030, tre tavoli per il primo incontro

I lavori saranno aperti dall’assessore regionale Filippo Giacinti. La strategia dell’Agenda Digitale Veneto 2030 verrà presentata dagli assessori Massimo Mantovan e Valeria Zecchinato, prima dell’avvio dei tre tavoli tematici. Le conclusioni saranno affidate a Idelfo Borgo, direttore dell’Area Risorse finanziarie, strumentali, ICT ed enti locali.

La scelta di iniziare dalle persone e dalle comunità mette al centro il tema dell’inclusione digitale. La disponibilità di piattaforme e infrastrutture, infatti, produce benefici soltanto quando cittadini, scuole, imprese e amministrazioni possiedono le competenze necessarie per usarle in modo consapevole e sicuro.

Gli appuntamenti successivi approfondiranno altri ambiti della trasformazione regionale. Le indicazioni raccolte contribuiranno alla stesura del documento che guiderà le politiche digitali venete fino al 2030, con l’obiettivo di coordinare innovazione, formazione e capacità amministrativa senza lasciare indietro i territori e le persone meno abituate ai nuovi servizi.