
L’assemblea dei soci ha rinnovato gli organi della società pubblica per il triennio 2026-2028: Stefano Grassi sarà presidente.
È stato nominato il nuovo consiglio Sogin, la società pubblica impegnata nello smantellamento degli impianti nucleari italiani e nella gestione dei rifiuti radioattivi. L’assemblea dei soci, riunita il 2 ottobre, ha scelto Stefano Grassi come presidente e ha designato Lodovico Mazzolin amministratore delegato. Informazioni sulle attività e sulla struttura societaria sono disponibili sul sito ufficiale di Sogin.
Nel consiglio di amministrazione entrano anche Barbara Bortolussi, Sara Scavone e Jacopo Vignati. Il mandato coprirà il triennio 2026-2028 e resterà in vigore fino all’approvazione del bilancio relativo all’esercizio che si chiuderà il 31 dicembre 2028.
Il rinnovo interessa una società chiamata a gestire una parte delicata della politica ambientale ed energetica nazionale. Sogin cura il decommissioning degli impianti nucleari italiani e la gestione dei rifiuti radioattivi prodotti non soltanto dal precedente programma nucleare, ma anche da attività industriali, di ricerca e di medicina nucleare. Su ViPiù il tema rientra nel più ampio confronto su energia, ambiente e sicurezza degli impianti.
Nuovo consiglio Sogin, nominato anche il collegio sindacale
Nella stessa seduta l’assemblea ha rinnovato il collegio sindacale. Angela Affinito è stata nominata presidente, mentre Marco Fabio Capitanio e Giuseppe Munafò saranno sindaci effettivi. Marco Canzanella e Luisa Foti ricopriranno il ruolo di sindaci supplenti.
La nuova governance dovrà seguire programmi complessi e di lunga durata, nei quali si intrecciano sicurezza, tutela ambientale, controllo dei costi e trasparenza verso i territori interessati. Lo smantellamento degli impianti richiede infatti autorizzazioni, competenze specialistiche e un coordinamento costante con ministeri, autorità di controllo ed enti locali.
Con il nuovo consiglio Sogin si apre dunque un nuovo ciclo amministrativo. I primi passaggi operativi chiariranno le priorità della presidenza Grassi e dell’amministratore delegato designato Mazzolin, oltre al calendario dei principali interventi previsti nel triennio.































