Foibe, Cunegato spiega il voto contrario: «La tragedia va raccontata dentro tutta la storia»

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Voto contrario di Cunegato sulle foibe, il consigliere regionale Carlo Cunegato

Il capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra rivendica l’unico no al provvedimento approvato dal Consiglio regionale e chiede una ricostruzione storica completa.

Il voto contrario di Cunegato sulle foibe è stato l’unico espresso contro la legge approvata dal Consiglio regionale del Veneto. Il capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra afferma di non negare né la violenza delle foibe né la tragedia dell’esodo giuliano-dalmata, ma chiede che siano collocate nella storia del confine orientale.

Cunegato riferisce di avere presentato due emendamenti per includere nel racconto pubblico anche l’italianizzazione forzata, l’incendio della Casa della cultura slovena a Trieste, il cambiamento imposto di nomi e cognomi e l’occupazione fascista della Jugoslavia. Le proposte non sono state accolte.

Il dibattito e gli atti fanno capo al Consiglio regionale del Veneto. La legge e le altre posizioni emerse sono ricostruite nell’articolo sulla legge veneta per foibe ed esodo.

Voto contrario di Cunegato sulle foibe, le ragioni politiche

Secondo il consigliere, non è possibile descrivere soltanto la fase finale delle violenze senza ricordare il contesto che precedette l’esodo. Cunegato sostiene che una memoria pubblica destinata soprattutto agli studenti debba comprendere cause, responsabilità e successione degli eventi.

Durante la discussione è nato anche uno scontro con Fratelli d’Italia. Cunegato richiama le origini del Movimento sociale italiano e la presenza della fiamma nel simbolo del partito; esponenti di FdI hanno giudicato quelle parole offensive e chiesto provvedimenti.

Il capogruppo di AVS respinge l’accusa di avere insultato gli avversari e presenta le proprie affermazioni come riferimenti storici e politici. Ribadisce inoltre che le richieste di sanzioni non modificheranno la posizione espressa in aula. Il confronto resta aperto.

Il voto contrario di Cunegato sulle foibe aggiunge così una voce autonoma al confronto seguito all’approvazione. Il nodo resta il rapporto tra commemorazione istituzionale, insegnamento scolastico e completezza della ricostruzione storica.