
Quindici consiglieri regionali interrogano la Giunta sul divario tra bisogni dei minori, diagnosi, trattamenti e organici disponibili.
Neuropsichiatria infantile in Veneto: l’Intergruppo Centrosinistra in Consiglio regionale denuncia un divario grave tra il fabbisogno dei minori e le risposte disponibili nei servizi territoriali. I quindici consiglieri firmatari hanno presentato un’interrogazione alla Giunta, chiedendo investimenti straordinari, assunzioni e un accesso più uniforme a diagnosi e cure. L’iniziativa è stata diffusa dal Consiglio regionale del Veneto.
Secondo i dati richiamati nell’atto, nel 2022 sono arrivati ai servizi 54.831 ragazzi. Di questi, 32.892 avrebbero ottenuto una diagnosi, pari al 4,4 per cento della popolazione minorile veneta, mentre 15.198 sarebbero stati avviati a un trattamento. Per i soli disturbi psichiatrici, sostengono i consiglieri, la quota presa in carico con un percorso terapeutico sarebbe inferiore all’uno per cento.
Il tema si inserisce in una discussione regionale già aperta, come mostra il precedente intervento sui nuovi medici per la neuropsichiatria infantile nell’Alto Vicentino. L’interrogazione amplia però lo sguardo all’intero Veneto e mette a confronto gli organici effettivi con gli standard nazionali.
Neuropsichiatria infantile in Veneto, i numeri sugli organici
L’Intesa Stato-Regioni del dicembre 2022 prevede sei dirigenti sanitari e dieci professionisti sanitari ogni diecimila minori. Secondo l’Intergruppo, in Veneto opera invece un dirigente ogni 3.219 minori, contro il rapporto atteso di uno ogni 1.666. Per le professioni sanitarie il dato sarebbe di un addetto ogni 1.852 minori, rispetto allo standard di uno ogni mille.
I firmatari ricordano che i disturbi neuropsichici dell’età evolutiva comprendono patologie neurologiche, autismo, depressione, disturbi del comportamento alimentare e ADHD. La platea potenziale può arrivare fino al venti per cento dei giovani tra zero e diciassette anni, rendendo decisivi la diagnosi precoce e il sostegno continuativo alle famiglie.
Sono stati coinvolti consiglieri di Partito Democratico, Alleanza Verdi e Sinistra, Movimento 5 Stelle, Riformisti Veneti in Azione e Civiche Venete. La richiesta alla Giunta è indicare azioni, risorse e tempi per ridurre i vuoti di organico e le differenze territoriali. Per l’Intergruppo la neuropsichiatria infantile in Veneto deve garantire cure tempestive ed eguali, senza dipendere dalla provincia di residenza.

































