Bilancio Veneto, nuove risorse per sanità, protezione civile, sociale e trasporti

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Variazione al bilancio del Veneto, Palazzo Balbi sede della Giunta regionale

La Giunta aggiorna la programmazione 2026-2028: oltre 9,2 milioni per la protezione civile e più di 31,6 milioni dal programma FSE+.

La variazione al bilancio del Veneto approvata dalla Giunta regionale aggiorna gli stanziamenti del triennio 2026-2028 e il Documento tecnico di accompagnamento. Il provvedimento recepisce nuove assegnazioni statali ed europee e adegua i cronoprogrammi alle esigenze di spesa, come comunicato dalla Regione del Veneto.

Per la sanità sono previsti oltre 2,9 milioni di euro nel triennio per ridurre le liste d’attesa dei trapianti e acquistare apparecchiature destinate alla conservazione e al trasporto degli organi. Si aggiungono oltre 1,3 milioni per il governo dei dispositivi medici, la formazione in Health Technology Assessment e il piano di risposta alle pandemie respiratorie.

La protezione civile riceve più di 9,2 milioni di risorse statali per interventi collegati a calamità ed eventi meteorologici estremi. Circa 7,5 milioni riguardano l’emergenza del dicembre 2020, che interessò anche alcuni Comuni vicentini. Il tema si collega al più ampio dibattito regionale sugli strumenti di programmazione per i Comuni veneti.

Variazione al bilancio del Veneto, gli stanziamenti principali

Per le politiche sociali sono iscritti 2,548 milioni del Fondo nazionale per le politiche della famiglia. Nel triennio arrivano inoltre oltre 3,5 milioni del Fondo Asilo, migrazione e integrazione per il progetto Common Ground 2 e viene aggiornato il cronoprogramma di 1,47 milioni per l’inclusione delle persone con disabilità.

Al trasporto pubblico locale sono destinati 407 mila euro nel 2027 per il rinnovo degli autobus e l’impiego di mezzi meno inquinanti. La revisione del programma regionale FSE+ 2021-2027 porta invece nuove assegnazioni per oltre 31,6 milioni nel triennio, dedicate a formazione, ITS, università e politiche del lavoro.

L’assessore al Bilancio Filippo Giacinti spiega che l’obiettivo è allineare stanziamenti, fabbisogni e tempi di attuazione, trasformando le risorse ricevute dallo Stato e dall’Unione europea in interventi per servizi essenziali, mobilità sostenibile e sviluppo dei territori.