Vicenza, nasce il centro giovanile Santa Cruz: uno spazio aperto per tutto il quartiere

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Centro giovanile Santa Cruz, presentazione dello spazio a Santa Croce Bigolina

Il centro giovanile Santa Cruz nasce a Santa Croce Bigolina dalla collaborazione tra Comune, Diocesi e parrocchia, con un comodato gratuito di nove anni.

Il centro giovanile Santa Cruz prende ufficialmente vita a Santa Croce Bigolina come luogo per ragazze, ragazzi, parrocchiani e abitanti del quartiere. Il progetto è accompagnato da un contratto di comodato d’uso gratuito della durata di nove anni tra il Comune di Vicenza e la parrocchia di San Giovanni Evangelista, proprietaria dell’immobile. Il quadro dell’iniziativa è illustrato nel comunicato del Comune di Vicenza.

Il nuovo corso dello spazio è il risultato di un percorso di coprogettazione che ha coinvolto amministrazione comunale, Diocesi, parrocchia e realtà del territorio. Alla presentazione hanno partecipato il sindaco Giacomo Possamai, la vicesindaca Isabella Sala, l’assessore alle politiche giovanili Leonardo Nicolai, il consigliere di quartiere Alessandro Marchetti e il vescovo Giuliano Brugnotto.

Santa Cruz entra nella rete cittadina che comprende Porto Burci, Centro Tecchio, B55 e Zona Tre. Proprio nei centri di aggregazione è già attivo l’Informagiovani diffuso nei quartieri di Vicenza, pensato per avvicinare orientamento, formazione e opportunità ai luoghi frequentati dalle nuove generazioni.

Centro giovanile Santa Cruz, una rete tra istituzioni e comunità

Possamai ha indicato nell’accordo un esempio della collaborazione tra Comune e Diocesi, con l’obiettivo di creare nei quartieri porte aperte capaci di offrire occasioni di incontro non soltanto ai giovani, ma anche ad anziani e persone sole. Il percorso, secondo il sindaco, può diventare un modello per mettere a sistema presenze e servizi già radicati nel territorio.

Nicolai ha ricordato che il progetto nasce dalla rete “Centri di gravità”, avviata dalle politiche giovanili per coinvolgere il terzo settore nell’individuazione di spazi socioculturali. Il comodato garantisce continuità e stabilità alle attività, consolidando un punto di riferimento nella zona sud della città.

Il vescovo Brugnotto ha sottolineato il valore di strutture parrocchiali messe a disposizione delle persone in collaborazione con istituzioni e associazioni. Il centro giovanile Santa Cruz punta così a rispondere alle fragilità e alla solitudine che possono attraversare adolescenti e giovani, trasformando un immobile del quartiere in un luogo stabile di accoglienza, partecipazione e relazioni.