
Confcommercio Vicenza ed Esac Spa hanno ottenuto la certificazione per la parità di genere UNI/PdR 125:2022, riconoscimento che valuta politiche e pratiche rivolte a ridurre i divari e a valorizzare le persone nell’organizzazione.
Il riconoscimento è stato rilasciato dall’organismo Uniter e riguarda sia l’associazione di categoria sia Esac, società che gestisce i servizi associativi e la scuola d’impresa Esac Formazione. La prassi UNI/PdR 125:2022, descritta anche dall’ente italiano di normazione UNI, misura la presenza di un sistema strutturato e orientato al miglioramento continuo.
Il risultato si collega ai percorsi sulla parità nel lavoro promossi da Confcommercio Vicenza. Il presidente Nicola Piccolo sottolinea che inclusione ed equità rappresentano valori e, allo stesso tempo, leve capaci di rendere le imprese più attrattive, innovative e competitive sul territorio.
Per Ernesto Boschiero, direttore di Confcommercio Vicenza e amministratore delegato di Esac, la certificazione conferma un’identità organizzativa fondata sul rispetto dei diritti e sulle opportunità di crescita senza barriere. Il percorso prende in esame anche il divario retributivo, la valorizzazione del talento femminile e la possibilità per donne e uomini di esprimere competenze e aspirazioni.
Certificazione per la parità di genere, i sei ambiti valutati
La prassi considera cultura e strategia, governance, gestione delle risorse umane, crescita e inclusione delle donne, equità remunerativa, tutela della genitorialità e conciliazione tra vita privata e lavoro. Indicatori specifici consentono di misurare le azioni realizzate e di programmare interventi successivi.
Per Esac la certificazione prosegue il lavoro svolto negli ultimi anni attraverso formazione, mentoring e coaching. Tra i progetti citati figurano “Una stanza tutta per sé” e “Parità on Board”, finanziato nell’ambito del programma regionale FSE+ 2021-2027. L’obiettivo dichiarato è estendere consapevolezza e strumenti operativi a imprese, lavoratrici, lavoratori, studenti e famiglie, rafforzando una cultura professionale più inclusiva. Il sistema prevede verifiche periodiche per misurare i risultati e aggiornare gli obiettivi organizzativi.



































