SS47 Valsugana, Rucco deposita una mozione per sicurezza e potenziamento in Valbrenta

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fondi regionali per opere pubbliche nel Vicentino
Francesco Rucco in Consiglio regionale del Veneto, immagine dall’archivio ViPiù.

Il vicepresidente del Consiglio regionale chiede un piano organico per il tratto fra Valstagna e Primolano, con il coinvolgimento di Regione, Governo, Anas, Provincia e amministrazioni locali.

La sicurezza della SS47 Valsugana è al centro della mozione depositata da Francesco Rucco in Consiglio regionale. L’atto punta al potenziamento del tratto tra Valstagna e Primolano, nel comune di Valbrenta, e sollecita un confronto con Anas e con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

La mozione è sottoscritta anche dai consiglieri Claudio Borgia, Claudia Barbera, Fabio Benetti ed Enoch Soranzo. Secondo Rucco, la direttrice sostiene ogni giorno traffico locale, commerciale e turistico e rappresenta un collegamento essenziale fra Veneto e Trentino.

Il documento richiama gli interventi già programmati dalla Provincia autonoma di Trento, compresi circa 49 milioni di euro per il tratto Castelnuovo-Grigno. Sul versante vicentino il tema è già emerso in relazione ai lavori di messa in sicurezza della SS47 a Valbrenta.

Sicurezza della SS47 Valsugana e coordinamento fra territori

Rucco sostiene che il tratto veneto debba entrare in una programmazione interregionale, evitando interventi isolati lungo una direttrice unica. La richiesta è di definire priorità, tempi e risorse attraverso un tavolo che coinvolga tutti i livelli istituzionali interessati.

Nella mozione resta anche il riferimento al completamento verso nord dell’autostrada A31 Valdastico, considerata complementare alla statale. Nell’attesa di sviluppi sull’opera autostradale, però, la SS47 continua a sostenere i flussi fra le due regioni e richiede manutenzione, adeguamenti e soluzioni per i punti più critici.

Il vicepresidente richiama inoltre la tutela ambientale della Valbrenta. Gli eventuali progetti dovranno migliorare la viabilità limitando il consumo di suolo e rispettando il valore paesaggistico della valle, con una valutazione puntuale degli effetti sulle comunità attraversate.

La sicurezza della SS47 Valsugana dipenderà ora dalla risposta della Regione e dall’interlocuzione con Anas e Governo. La mozione apre il confronto politico, mentre la traduzione in cantieri richiederà studi tecnici, coperture finanziarie e accordi fra le amministrazioni.