
Andrea Kimi Antonelli è campione del mondo di Formula 1 e, dietro il trionfo del ventenne bolognese, affiora anche una storia familiare che parte dal Veneto. La madre Veronica Pomaro, 53 anni, è infatti figlia di agricoltori veneti trasferitisi in Emilia-Romagna nel secondo dopoguerra.
Il titolo è arrivato domenica 1° novembre 2026 a Città del Messico: il terzo posto al traguardo ha consegnato al pilota della Mercedes il Mondiale con tre gare ancora da disputare. A 20 anni e 68 giorni Antonelli è diventato il più giovane campione nella storia della Formula 1, superando il primato di Sebastian Vettel. È inoltre il primo italiano iridato dai tempi di Alberto Ascari, campione nel 1953, come confermano il resoconto ufficiale della Formula 1 e quello della Mercedes-AMG Petronas.
Dalle campagne venete ai circuiti internazionali
La vicenda dei nonni materni aggiunge un capitolo meno noto alla biografia del nuovo campione. Secondo la ricostruzione pubblicata da Repubblica e ripresa da altre testate nazionali, Veronica Pomaro proviene da una famiglia di contadini del Veneto emigrata in Emilia-Romagna dopo la Seconda guerra mondiale.
Non è stato ancora accertato il comune veneto di origine della famiglia Pomaro. Il cognome è presente in più aree della regione, comprese le province di Padova e Rovigo, ma questo dato non consente di attribuire alla famiglia una provenienza precisa e, soprattutto, non permette di parlare di origini vicentine senza ulteriori documenti.
Quello dei nonni di Antonelli è un percorso di migrazione interna, inserito nella più ampia storia delle famiglie venete che nel dopoguerra lasciarono le campagne per cercare altrove lavoro e nuove opportunità. Due generazioni più tardi, quella stessa famiglia ha accompagnato fino al vertice mondiale un ragazzo cresciuto tra Bologna, officine e circuiti.
Veronica Pomaro, dalle Poste alla squadra di famiglia
Prima di dedicarsi all’automobilismo, Veronica lavorava alle Poste. Nel 1997 conobbe in una palestra di Casalecchio sul Reno Marco Antonelli, ex pilota e figlio di un meccanico; due anni dopo iniziò la loro relazione. Insieme costruirono un’attività nel mondo delle corse affrontando trasferte, difficoltà economiche e giornate interminabili.
Veronica curava la logistica e l’organizzazione della squadra, faceva la spesa, cucinava per il team e accompagnava Marco nei lunghi viaggi notturni. In quell’ambiente è cresciuto Andrea Kimi, nato a Bologna il 25 agosto 2006 e abituato fin da bambino a vivere tra paddock e officine.
La madre lo ha seguito nelle gare di kart e, nello stesso tempo, ha difeso l’importanza del percorso scolastico. Anche dopo l’arrivo in Formula 1 ha continuato a mantenere un rapporto concreto con il figlio, fino alla curiosità della “paghetta” mensile che il giovane campione deve amministrare.
Il successo costruito in famiglia
Dopo la gara messicana Antonelli ha ringraziato apertamente la Mercedes, gli amici e la famiglia. Il titolo 2026 completa una stagione da nove vittorie e riporta l’Italia al vertice della Formula 1 dopo 73 anni.
Su ViPiù avevamo raccontato anche la vittoria di Antonelli nel Gran Premio di Miami, una delle tappe della corsa al Mondiale. Oggi la sua storia unisce il talento sportivo a un percorso familiare che va dalle campagne venete al gradino più alto dell’automobilismo internazionale.
Foto: Mercedes-AMG Petronas F1 Team

































