Schio-Vicenza, Cunegato (AVS): «In bilancio 160 milioni alle strade e nulla alla rotaia»

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Linea Schio-Vicenza, storica stazione ferroviaria di Schio

La linea Schio-Vicenza torna al centro del confronto sulla variazione al bilancio regionale: Carlo Cunegato (AVS) contesta le risorse destinate alle strade e chiede di finanziare l’elettrificazione ferroviaria.

La linea Schio-Vicenza torna al centro del dibattito in Consiglio regionale. Carlo Cunegato, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra, intervenendo sulla variazione al bilancio di previsione 2026-2028, sostiene che il Veneto continui a privilegiare il trasporto su gomma. Nel comunicato diffuso dall’Ufficio stampa del Consiglio regionale del Veneto, l’esponente vicentino indica 160 milioni di euro di impegni pluriennali per le strade e nessuna risorsa per ferrovie, trasporto pubblico locale e mobilità sostenibile.

Cunegato cita i dati del 2026: 16,86 milioni alle strade, 1,39 alle ferrovie e 0,55 al trasporto pubblico locale. A questi aggiunge undici milioni destinati a compensare minori entrate della Pedemontana. La posizione si inserisce nel confronto sulla programmazione regionale aperto con la Nota di aggiornamento al DEFR Veneto 2027-2029.

Linea Schio-Vicenza, la richiesta sull’elettrificazione

Il capogruppo richiama il progetto per elettrificare la linea Schio-Vicenza, del valore stimato di 90 milioni di euro e finanziato finora, secondo quanto riferisce, per 3,5 milioni nel Contratto di programma tra Ministero e RFI. I tempi indicati sarebbero di cinque anni tra bandi e lavori, a partire dalla disponibilità delle risorse. Cunegato contrappone questa cifra ai 160 milioni previsti per 4,2 chilometri di strada e afferma che la scelta delle priorità dipenda dalla Regione e dal Governo.

Nel suo intervento ricorda inoltre i disservizi registrati a ottobre: tre soppressioni in una giornata, tre ore senza corse da Vicenza a Schio e ritardi ripetuti sul treno delle 17.09. Sul tema ha presentato un’interrogazione. Evidenzia anche l’età dei mezzi a gasolio e le difficoltà nel reperire ricambi, mentre aumenterebbero i pendolari anche per il costo degli alloggi nelle città universitarie.

Le due email esaminate nello stesso run, una inviata direttamente da Cunegato e una dall’Ufficio stampa del Consiglio regionale, riportano la medesima presa di posizione e sono state accorpate. La richiesta politica resta quella di destinare risorse alla ferrovia prima che le condizioni della linea rendano più difficile garantire manutenzione e continuità del servizio.