Vicenza, “Noi – Credevo fosse amore” porta a teatro la prevenzione della violenza

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Noi - Credevo fosse amore, i due interpreti dello spettacolo teatrale

“Noi – Credevo fosse amore” debutta a Vicenza come progetto teatrale ed educativo dedicato alle relazioni sane e alla prevenzione della violenza.

Lo spettacolo Noi – Credevo fosse amore debutterà il 16 novembre al Teatro Comunale di Vicenza. La produzione nasce dalla collaborazione tra Fondazione Giulia Cecchettin ETS e Zelda Teatro e racconta la relazione tra due giovani, indicati come Lui e Lei, per interrogare il pubblico sul ruolo di ciascuno nella costruzione di rapporti liberi, sani e rispettosi.

Il testo, scritto e diretto da Filippo Tognazzo, non ricostruisce la storia di Giulia Cecchettin e non usa la parola “femminicidio”. La scelta drammaturgica concentra l’attenzione sui comportamenti, sulle dinamiche affettive e sui segnali che possono precedere la violenza. Lo spettacolo è pensato anche come strumento di prevenzione e sensibilizzazione per accompagnare ragazze e ragazzi prima, durante e dopo l’esperienza teatrale.

Noi – Credevo fosse amore, teatro e scuola insieme

La rappresentazione costituisce il cuore di “SicuraMente”, percorso culturale rivolto alle scuole secondarie di secondo grado e ideato dai due enti con il contributo della Regione Veneto e la collaborazione della Rete Sicura. Il progetto aveva già presentato il proprio lavoro di prevenzione della violenza di genere nelle scuole venete, puntando sul linguaggio del teatro e sul confronto educativo.

L’iniziativa ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica quale premio di rappresentanza, riconoscimento che sottolinea il valore sociale ed educativo del percorso. La coproduzione intende dare continuità al lavoro con studenti e docenti, senza limitare il tema alla sola giornata dello spettacolo.

Con Noi – Credevo fosse amore, il debutto vicentino diventa così una tappa di un progetto più ampio: non una narrazione celebrativa, ma un’occasione per riconoscere stereotipi, responsabilità e possibilità di cambiamento nelle relazioni tra adolescenti e giovani adulti.