
La mobilità dei docenti A-46 resta bloccata per numerosi insegnanti assunti nel 2015: il CNDDU propone fondi, ricognizione nazionale e un piano pluriennale.
La mobilità dei docenti A-46, la classe di concorso delle Scienze giuridico-economiche, è al centro dell’intervento del Coordinamento Nazionale Docenti della Disciplina dei Diritti Umani. Il CNDDU chiede al Ministero dell’Istruzione e del Merito una risposta strutturale per gli insegnanti assunti con il piano straordinario della legge 107/2015 e ancora impossibilitati a ricongiungersi stabilmente alle proprie famiglie.
Secondo il Coordinamento, dopo undici anni molti docenti continuano a lavorare lontano dalla regione di residenza, sostenendo spese per doppie abitazioni e viaggi. La possibilità formale di partecipare alla mobilità non sarebbe sufficiente quando la disponibilità dei posti impedisce sistematicamente il trasferimento.
Mobilità dei docenti A-46, fondi e scadenze proposte
Il CNDDU propone una ricognizione nazionale entro il 31 gennaio 2027 e un piano straordinario pluriennale entro marzo, con prime misure applicabili dall’anno scolastico 2027-2028. I criteri dovrebbero considerare la durata della permanenza fuori regione e le condizioni familiari documentate, nel rispetto delle precedenze vigenti. Il tema si collega al più ampio confronto sui tagli e sulle risorse per i docenti della scuola pubblica.
Sul reclutamento, il Coordinamento sostiene l’ipotesi del doppio canale, chiedendo regole compatibili con il quadro europeo e risorse adeguate. Propone inoltre un fondo aggiuntivo di almeno 300 milioni di euro l’anno per reclutamento e stabilizzazione e un fondo temporaneo di 30 milioni per contribuire alle spese di doppia residenza e viaggio dei docenti lontani da oltre dieci anni.
La richiesta finale è un obiettivo triennale misurabile per ridurre le situazioni di mancato ricongiungimento, con pubblicazione annuale dei risultati. Per il CNDDU, senza finanziamenti e scadenze vincolanti, la mobilità dei docenti A-46 continuerebbe a dipendere soltanto dalla disponibilità occasionale dei posti.































