Vicenza, nuovo regolamento edilizio dopo novant’anni: procedure digitali e tutela Unesco

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Regolamento edilizio di Vicenza, Palazzo Trissino sede del Comune

La giunta ha approvato il testo che sostituisce la disciplina del 1936. Ora serviranno l’adozione e l’approvazione del Consiglio comunale.

Il nuovo regolamento edilizio di Vicenza aggiorna dopo quasi novant’anni le regole per costruzioni, trasformazioni e pratiche urbanistiche. Il testo è stato presentato a Palazzo Trissino dall’assessora Cristina Balbi ed è ora sottoposto al Consiglio comunale. I procedimenti continueranno a essere gestiti attraverso i servizi comunali per l’edilizia privata.

La disciplina sostituisce il Regolamento di Edilizia e Ornato del 1936, aggiornato nel 1965, e recepisce il regolamento tipo regionale, le norme del “Salva Casa” e gli obiettivi di sostenibilità e tutela della città storica. Il percorso ha coinvolto uffici, enti, ordini professionali, categorie produttive e Ulss 8.

Il quadro si collega agli altri strumenti con cui la città governa il patrimonio urbano, compresi gli interventi per il centro storico e il sito tutelato dall’Unesco. Balbi indica come obiettivi certezza per cittadini e imprese, procedure trasparenti e qualità degli interventi.

Regolamento edilizio, pratiche online e sostenibilità

Le pratiche saranno gestite telematicamente con un coordinamento fra Sportello unico per l’edilizia e Sportello unico per le attività produttive. Sono definiti criteri per le integrazioni documentali e controlli a campione su Cila e agibilità. Le caratteristiche costruttive degli edifici, dalle altezze alla ventilazione, sono state concordate con l’Ulss per ridurre i tempi dei pareri igienico-sanitari.

Gli allegati riguardano documentazione, contributo di costruzione, glossario dell’edilizia libera e sanzioni. Per gli interventi superiori a duemila metri cubi sono previsti pareri preventivi di fattibilità, mentre le opere più rilevanti nella città storica saranno valutate in modo integrato.

Fra le novità figurano l’integrazione architettonica degli impianti fotovoltaici, le serre bioclimatiche, la prevenzione del radon nei locali interrati, le indagini sul suolo, le bonifiche e la rimozione delle cisterne dismesse. Sono chiarite anche le condizioni per vetrate panoramiche amovibili, pergotende e strutture leggere che non creino nuovi volumi.

Il regolamento edilizio entrerà in vigore quindici giorni dopo la pubblicazione all’Albo pretorio, una volta concluso l’iter consiliare. Si applicherà ai procedimenti avviati successivamente; quelli già presentati seguiranno le regole vigenti al momento della domanda.