Sostegno scolastico nel Vicentino, Cunegato: «Certificazioni tardive, alunni a rischio»

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Sostegno scolastico, Carlo Cunegato interviene in Consiglio regionale

Il sostegno scolastico per alcuni alunni con disabilità del Vicentino sarebbe a rischio a causa dei tempi delle nuove certificazioni INPS.

Carlo Cunegato, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in Consiglio regionale, ha presentato un’interrogazione sul sostegno scolastico dopo le segnalazioni arrivate dagli istituti della provincia. La documentazione istituzionale e le attività consiliari sono consultabili nel portale del Consiglio regionale del Veneto.

Da quest’anno l’accertamento della disabilità in età evolutiva spetta all’INPS. Secondo Cunegato, tra la visita della commissione e il rilascio del verbale trascorrerebbero circa due settimane anche quando la documentazione sanitaria è completa. La piattaforma usata dalle scuole per richiedere le ore all’Ufficio scolastico chiuderà il 13 novembre.

Il tema si inserisce nelle difficoltà già segnalate per l’assistenza degli operatori sociosanitari nelle scuole del Vicentino. Il consigliere teme che gli istituti possano dover ridistribuire le ore assegnate ad altri studenti o sopprimere compresenze, con conseguenze sull’intera organizzazione didattica.

Sostegno scolastico, la richiesta alla Regione Veneto

L’interrogazione chiede alla Giunta di intervenire presso l’INPS regionale e l’Ufficio scolastico affinché i tempi dei verbali siano compatibili con le scadenze amministrative. La richiesta comprende una garanzia specifica per chi riceverà la certificazione dopo la chiusura della piattaforma.

Cunegato richiama la convenzione prevista dalla deliberazione regionale 670 del 2025 fra INPS, Ulss 7 Pedemontana, Ulss 8 Berica e il gruppo incaricato di monitorare la sperimentazione. Secondo il consigliere, quel tavolo dovrebbe individuare rapidamente le criticità e proporre correzioni operative.

La questione riguarda il diritto allo studio e la continuità educativa. Nella posizione illustrata dai due comunicati esaminati, il ritardo burocratico non dovrebbe tradursi nella perdita del sostegno scolastico fino alla fine dell’anno. La Regione è chiamata a chiarire quali misure intenda adottare prima della scadenza del 13 novembre.