Patrocinio a spese dello Stato, più controlli e ostacoli: i dubbi di Fulvio Cavallari

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Patrocinio spese Stato, martelletto e codici della giustizia
Patrocinio a spese Stato

Fulvio Cavallari analizza l’articolo 135 della legge di bilancio e segnala i rischi che nuovi adempimenti limitino l’accesso alla giustizia.

Le modifiche al patrocinio spese Stato previste dall’articolo 135 della legge di bilancio puntano ad aumentare controlli e affidabilità delle domande. Fulvio Cavallari osserva però che l’applicazione dovrà rispettare il diritto di difesa tutelato dall’articolo 24 della Costituzione.

Tra le novità esaminate c’è l’obbligo di sottoscrivere l’istanza con firma autenticata dal difensore, a pena di inammissibilità. Per Cavallari il controllo può ridurre gli abusi, ma rischia anche di creare un passaggio difficile per chi ha problemi di mobilità, vive lontano dagli uffici o non dispone di strumenti digitali.

La riflessione prosegue nell’analisi completa delle modifiche al patrocinio e si collega ai precedenti dubbi sul diritto costituzionale di accesso alla giustizia.

Patrocinio spese Stato, controlli e accesso alla difesa

La domanda dovrà illustrare anche le ragioni della pretesa o della difesa e i presupposti di ammissibilità processuale. Cavallari teme che una persona non abbiente possa vedersi respingere l’istanza per una ricostruzione giuridica incompleta, prima ancora che venga valutato il requisito economico.

Il testo prevede una decisione del consiglio dell’ordine entro dieci giorni e introduce requisiti di formazione per gli avvocati iscritti negli elenchi. L’obiettivo della qualità professionale viene considerato condivisibile, purché i corsi siano accessibili e non riducano il numero dei legali disponibili nei territori periferici.

Sullo sfondo resta l’ipotesi di utilizzare l’Isee, affidata a un tavolo tecnico e non ancora operativa. Cavallari richiama inoltre i ritardi nei pagamenti dei difensori e invita il Governo a monitorare un sistema già sotto pressione. Il patrocinio spese Stato, conclude, può essere sottoposto a verifiche rigorose soltanto se queste non comprimono l’effettivo accesso alla giustizia.