
La startup pugliese Servati presenta Speedstar, una linea di calzature stampate in 3D con montaggio brevettato senza colle.
Le sneaker senza colla della collezione Speedstar combinano componenti prodotti con stampa tridimensionale e lavorazioni manifatturiere tradizionali. Servati, marchio fondato a Casarano da Matteo Di Paola e Marco Primiceri, propone tre modelli denominati RS, Flat Out e Flat Out Low. Caratteristiche, materiali e configurazioni sono descritti nella scheda ufficiale della Speedstar RS.
Il sistema di assemblaggio, oggetto di brevetto, evita l’impiego di adesivi e consente di separare le parti a fine utilizzo. Secondo l’azienda, questa scelta rende la calzatura interamente riciclabile e semplifica eventuali sostituzioni dei componenti. Il progetto si colloca nel percorso dell’innovazione manifatturiera italiana, un tema affrontato anche nell’analisi sui distretti e le imprese del Made in Italy.
La stampa 3D permette di intervenire su geometrie, quantità di materiale e tempi di prototipazione. Servati affianca queste tecniche alle competenze del distretto calzaturiero salentino, cercando un equilibrio tra sperimentazione digitale, comfort e durata del prodotto.
Sneaker senza colla, dalla Puglia ai mercati internazionali
Di Paola, nato nel 1997, e Primiceri, nato nel 1998, hanno costruito il progetto partendo da competenze complementari di design, ingegnerizzazione e sviluppo commerciale. La collezione è stata presentata in appuntamenti internazionali, da New York a Expo Osaka, e ha ricevuto riconoscimenti legati all’innovazione, tra cui l’Innovation Village Award.
Il modello industriale deve ora dimostrare la propria efficacia su scala più ampia. La riciclabilità dichiarata dipende infatti non soltanto dalla progettazione, ma anche dalla disponibilità di sistemi di raccolta, separazione e recupero dei materiali. Restano inoltre centrali il prezzo, la resistenza all’uso e la capacità produttiva.
Con le sneaker senza colla, Servati prova a trasformare il modo in cui una calzatura viene costruita e disassemblata. La linea Speedstar rappresenta così un caso di innovazione applicata a un settore tradizionale, nel quale la sostenibilità può essere valutata attraverso materiali, riparabilità e fine vita del prodotto.
































