Vicenza, accoltella la compagna e fugge: fermato per tentato omicidio un uomo di 35 anni

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Tentato omicidio Vicenza, un mezzo della Polizia di Stato davanti alla Questura
Il questore Giancarlo Conte con Michelangelo Missio, nuovo dirigente della Divisione Polizia amministrativa e sociale. Foto della Polizia di Stato.

La Squadra Mobile ha rintracciato a Castelfranco Veneto il trentacinquenne accusato di avere accoltellato la compagna a Vicenza.

Un uomo di 35 anni è stato fermato nell’indagine per il tentato omicidio Vicenza ai danni della convivente. La misura urgente è stata eseguita dalla Polizia di Stato, su disposizione della Procura, dopo l’aggressione avvenuta nella notte del 4 novembre.

Secondo la ricostruzione comunicata dalla Questura, la donna è stata colpita più volte con un’arma da taglio. Le ferite al volto e a un braccio sono profonde; i sanitari hanno inoltre riscontrato una frattura dell’osso temporale con perdita di liquido intracranico. La prognosi resta riservata e le lesioni potrebbero lasciare una cicatrice permanente.

Gli investigatori della Squadra Mobile hanno avviato subito le ricerche del convivente, individuandolo nell’abitazione di un connazionale a Castelfranco Veneto. L’attività si inserisce nel lavoro di controllo e indagine svolto dalla Questura di Vicenza sul territorio provinciale.

Tentato omicidio Vicenza, convalidato il fermo

Il trentacinquenne, di origine marocchina, è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto e trasferito in carcere. Il giudice ha poi convalidato il provvedimento, disponendo la custodia cautelare. Le contestazioni dovranno essere valutate nelle successive fasi del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza.

La gravità del quadro clinico della donna ha determinato l’immediata qualificazione dell’episodio come tentato omicidio. Gli accertamenti proseguono per ricostruire con precisione la dinamica, l’arma usata e le circostanze che hanno preceduto l’aggressione.

L’indagine sul tentato omicidio Vicenza è coordinata dall’autorità giudiziaria. La vittima resta ricoverata, mentre la posizione dell’indagato sarà esaminata nel corso del procedimento penale.