Abolizione del bollo auto in Veneto, Barbisan replica: «La sinistra vuole nuove tasse»

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Abolizione del bollo auto in Veneto, Riccardo Barbisan
VENEZIA 10-12-2025.PALAZZO FERRO FINI.UFFICIO STAMPA CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO.. NELLA FOTO: IL CONSIGLIERE RICCARDO BARBISAN

Il capogruppo della Lega-Liga Veneta difende l’ipotesi di esenzione dal 2027 e replica alle critiche sul possibile impatto sui conti regionali.

L’abolizione del bollo auto in Veneto accende il confronto politico in Consiglio regionale. Riccardo Barbisan, capogruppo della Lega-Liga Veneta, difende la misura prospettata per il 2027 e, in una nota diffusa dall’Ufficio stampa del Consiglio regionale del Veneto, replica alle osservazioni di Elena Ostanel e Carlo Cunegato di Alleanza Verdi e Sinistra.

Il confronto riguarda soprattutto il rapporto tra riduzione della pressione fiscale e tenuta dei servizi pubblici. Il tema era già emerso con l’intervento di Giovanni Manildo sul possibile impatto dell’abolizione del bollo, stimato dall’esponente del Partito Democratico in circa 600 milioni di euro di minori entrate.

Barbisan sostiene che il Governo stia lavorando per alleggerire il carico fiscale sugli automobilisti e accusa la sinistra veneta di concentrarsi sulla conservazione del gettito. La sua è una posizione politica: il consigliere afferma che l’obiettivo debba essere diminuire le imposte senza compromettere le risorse destinate ai servizi.

Abolizione del bollo auto in Veneto, il nodo delle coperture

Nel merito, Barbisan assicura che il Veneto continuerà a tutelare i propri conti e le risorse per la sanità. La nota, tuttavia, non indica il meccanismo finanziario destinato a compensare le entrate oggi garantite dal tributo automobilistico, né dettaglia l’estensione dell’esenzione prevista.

Il capogruppo leghista presenta la misura come un aiuto alle famiglie, ai lavoratori e a chi utilizza quotidianamente l’auto, soprattutto in una fase caratterizzata dall’aumento del costo della vita. Ostanel e Cunegato, richiamati nella replica, avevano invece posto l’attenzione sulle conseguenze per il bilancio regionale e sulla necessità di preservare i servizi.

La discussione si sposta quindi dalle intenzioni alle coperture. Per valutare concretamente l’abolizione del bollo auto in Veneto saranno decisivi il testo della proposta, la platea dei beneficiari e le risorse alternative individuate. Fino alla presentazione degli atti finanziari, restano sul tavolo due letture contrapposte: riduzione delle tasse da una parte e sostenibilità dei conti regionali dall’altra.