Aggressioni agli infermieri in Italia, Nursing Up: il 36,2% avviene in psichiatria

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Aggressioni agli infermieri, violenza contro il personale sanitario

Nursing Up richiama i dati sulle aggressioni agli infermieri: il 36,2% degli episodi analizzati avviene nei servizi psichiatrici.

Le aggressioni agli infermieri trovano nei servizi psichiatrici uno dei contesti più esposti. Nursing Up richiama uno studio pubblicato nel 2025 che attribuisce alla psichiatria il 36,2% degli episodi analizzati, davanti al 33,4% registrato nei pronto soccorso. La posizione e le iniziative del sindacato sono presentate sul sito ufficiale di Nursing Up.

Nella stessa ricerca gli infermieri rappresentano il 76,6% dei professionisti coinvolti, mentre la violenza verbale incide per il 51,2%. Il presidente nazionale Antonio De Palma sostiene che il rischio non possa essere considerato una conseguenza inevitabile del lavoro nei servizi di salute mentale.

Il sindacato cita anche il rapporto dell’Emilia-Romagna relativo al 2025: nei Servizi psichiatrici di diagnosi e cura vengono indicati 278,2 episodi ogni 100 mila giornate di degenza. Le diverse tipologie possono sovrapporsi e comprendono minacce, insulti, intimidazioni e violenza fisica.

Il problema riguarda tutto il sistema sanitario e si collega ai risultati di altre indagini, tra cui quella su seimila infermieri che dichiarano episodi di violenza. Nursing Up osserva però che le minacce senza conseguenze fisiche sono proprio quelle che più facilmente non vengono formalizzate.

Aggressioni agli infermieri, le criticità indicate anche nel Veneto

Nel comunicato viene richiamato il Libro Bianco 2026 della Regione Veneto, riferito ai dati dell’anno precedente. Il documento colloca gli Spdc tra i servizi ospedalieri maggiormente interessati e segnala criticità anche nei servizi psichiatrici territoriali, nelle Rems e nell’area delle dipendenze.

Secondo De Palma, la particolarità del lavoro psichiatrico sta nella continuità dell’assistenza: dopo un episodio aggressivo l’infermiere deve spesso continuare a prendersi cura della stessa persona fragile. Comprendere la malattia, afferma il sindacato, non può significare normalizzare la violenza.

Nursing Up chiede quindi protocolli specifici, formazione, organici adeguati, sistemi di segnalazione più semplici e sostegno psicologico agli operatori. Il comunicato evidenzia inoltre il divario tra gli episodi vissuti e quelli che arrivano a una registrazione formale.

Le aggressioni agli infermieri richiedono perciò misure costruite sulle caratteristiche dei singoli reparti. I dati sulla psichiatria e i richiami al quadro veneto indicano che la prevenzione non può essere limitata ai soli pronto soccorso.