“Morire sul Grappa”, a Vicenza Sonia Residori ricostruisce il tragico massacro del 1944

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Morire sul Grappa, memoriale dedicato alla libertà sul massiccio

La Fondazione di Storia di Vicenza presenta il volume di Sonia Residori sul rastrellamento del Grappa e sulle esecuzioni del settembre 1944.

Morire sul Grappa è il titolo del volume con cui la storica Sonia Residori ricostruisce il rastrellamento e le esecuzioni di massa avvenute sul massiccio nel settembre 1944. Il libro sarà presentato venerdì 18 settembre alle 17.30 nella sede della Fondazione di Storia di Vicenza, a Palazzo Giustiniani Baggio in contrà San Francesco 41.

All’incontro, a ingresso libero fino a esaurimento dei posti, parteciperà l’autrice. Dopo i saluti del vicepresidente della Fondazione Luigi Menegatti e del presidente del Circolo Toni Giuriolo, Egidio Ivetic, presidente del comitato scientifico, dialogherà con Residori sui risultati della ricerca.

Il volume, pubblicato da Donzelli con il sottotitolo “Storie da un massacro – 20-29 settembre 1944”, torna su una delle pagine più dolorose della Resistenza vicentina. La presentazione è organizzata con il Circolo Toni Giuriolo e gode del patrocinio del Comune di Vicenza.

La ricostruzione esamina il destino dei giovani partigiani, dei militari che non aderirono alla Repubblica sociale, dei prigionieri angloamericani fuggiti dai campi e dei carabinieri uniti ai gruppi sul Grappa. Il comunicato sottolinea che le uccisioni non avvennero durante uno scontro, ma dopo la conclusione del rastrellamento.

Morire sul Grappa, la ricerca sulle false promesse e sulle esecuzioni

Secondo la ricostruzione presentata nel libro, molti giovani si consegnarono spontaneamente dopo essere stati convinti che avrebbero subito un interrogatorio e poi sarebbero stati rilasciati. Furono invece impiccati o fucilati a centinaia, mentre l’identificazione delle vittime e la ricerca di giustizia continuarono anche dopo la guerra.

Residori affronta inoltre il ruolo della falsa notizia di un imminente sbarco alleato nell’alto Adriatico, veicolata dai servizi segreti per sostenere il tentativo di sfondamento della Linea Gotica. Quella prospettiva avrebbe spinto i gruppi presenti sul massiccio a considerarsi parte di un piano militare più ampio.

La memoria di quei fatti continua a essere celebrata ogni settembre e si collega alla riflessione pubblica sui valori della Liberazione e della Resistenza nel Vicentino. L’incontro propone di affiancare alla commemorazione l’analisi dei documenti e delle decisioni che condussero al massacro.

Con Morire sul Grappa, la Fondazione porta quindi al pubblico una ricerca che intreccia vicende militari, strategie alleate, responsabilità nazifasciste e storie individuali. La presenza dell’autrice permetterà di approfondire fonti, retroscena e conseguenze di quegli eventi.