
Secondo Rosanna Conte, consigliera regionale di Lega – Liga Veneta, l’Unione europea dovrebbe revocare le sanzioni sul petrolio e sul gas della Russia e il Governo italiano dovrebbe farsi portavoce di questa istanza.
Motivo? “Il tessuto produttivo del Veneto, motore economico d’Italia, sta correndo un rischio sistemico senza precedenti – dichiara la consigliera -. L’impennata selvaggia dei prezzi di gasolio, benzina ed energia ha superato la linea rossa della sostenibilità. Gli imprenditori veneti e le loro famiglie non possono più farsi carico del prezzo economico di scelte geopolitiche calate dall’alto“.
Dunque: “Chiediamo al Governo italiano di farsi portavoce del nostro grido d’allarme a Bruxelles, esortando formalmente l’Unione Europea a fare un bagno di realtà e a revocare le sanzioni sul petrolio e sul gas alla Russia”.
Conte (Lega – LV): “Caro energia? L’UE riveda sanzioni a Russia”
Questa la logica alla base dell’istanza della consigliera Rosanna Conte: “Il Veneto vive di manifattura, logistica, artigianato e turismo, ovvero tutti comparti ad altissima intensità energetica che oggi si trovano con l’acqua alla gola. Con i costi attuali, i margini di profitto delle nostre aziende sono azzerati. Le nostre eccellenze, dal distretto metalmeccanico a quello della plastica, della ceramica e del vetro, fino all’autotrasporto, rischiano di spegnere i motori”.
Secondo l’esponente veneta della Lega gli effetti delle sanzioni Ue alla Russia non sono più una minaccia teorica, ma una realtà che mette a rischio migliaia di posti di lavoro. “Il pragmatismo veneto – commenta Conte – ci impone di dire le cose come stanno: queste sanzioni si sono trasformate in un boomerang devastante per la nostra economia reale, mentre i giganti della speculazione internazionale continuano ad arricchirsi.
Roma deve intervenire con forza in sede europea. Chiediamo un cambio di rotta immediato: rimuovere i blocchi sulle forniture energetiche dalla Russia è l’unico modo concreto per far crollare i costi alla pompa e alla produzione. L’Europa non può continuare a sacrificare il Veneto e il sistema produttivo italiano sull’altare dell’ideologia: serve tutelare subito chi produce ricchezza e occupazione”, conclude la consigliera Rosanna Conte.






























