ARTis torna a Vicenza: una settimana di arte contemporanea tra grandi ospiti e luoghi simbolo

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ARTis
Da sinistra Bo, Wallace, Khran, Monarca

Dal 9 al 15 novembre la seconda edizione di ARTis – il Festival dell’Arte, con oltre 80 ospiti italiani e internazionali, incontri, performance e laboratori. Anteprima il 3 novembre al Teatro Olimpico con Massimo Cacciari.

Vicenza si prepara ad accogliere la seconda edizione di ARTis – Festival dell’Arte, in programma dal 9 al 15 novembre 2026 con il tema “Non vi è arte senza artista”. Una settimana di incontri, performance, workshop e attività per scuole e famiglie, con oltre 80 ospiti italiani e internazionali e appuntamenti distribuiti in alcuni dei luoghi culturali più rappresentativi della città, dal Teatro Olimpico a Palazzo Chiericati, passando per Gallerie d’Italia, il Palladio Museum e il Museo del Gioiello.

Il Festival, presentato a Palazzo Trissino, è prodotto da Codice Produzioni e Associazione Be You in partenariato con il Comune di Vicenza, con il supporto del Ministero della Cultura. L’iniziativa punta a rendere l’arte contemporanea più accessibile, avvicinando il pubblico agli artisti e ai processi creativi che danno origine alle opere.

Oltre 80 ospiti tra arte, filosofia e scienza

Il programma riunisce artisti, critici, curatori, intellettuali, architetti e studiosi, chiamati a confrontarsi sul ruolo dell’arte nella società contemporanea. Tra i nomi annunciati figurano Michelangelo Pistoletto, Julia Krahn, Marinella Senatore, John Isaacs, Michael Craig-Martin, Martin Gayford, Horst Bredekamp, Gus Casely-Hayford, Christian Greco e Cristiana Perrella, oltre a Paul Williams, Daniele Monarca e al duo artistico Vedovamazzei.

Gli incontri affronteranno temi che vanno dalla violenza di genere alla tutela dell’ambiente, dal rapporto tra arte e scienza all’inclusione sociale e culturale. L’obiettivo, nelle intenzioni della direzione artistica guidata da Marina Wallace, è superare l’idea dell’arte come ambito riservato a pochi esperti, trasformandola in uno spazio di confronto e partecipazione.

«L’arte non è un club esclusivo per pochi eletti, è uno spazio da condividere», ha sottolineato Wallace, evidenziando il valore del dialogo tra esperienze artistiche differenti e comunità.

Cinque percorsi per vivere il Festival ARTis

La seconda edizione introduce cinque aree tematiche, pensate per orientare il pubblico tra le diverse proposte.

  • Talk: incontri e dibattiti con artisti, curatori, intellettuali e scienziati, dedicati al processo creativo e al ruolo della cultura.

  • Educational: attività didattiche per avvicinare al mondo dell’arte studenti di ogni ordine e grado.

  • Family: laboratori creativi e iniziative rivolte a bambini e adulti.

  • Residence: una residenza artistica che permette di conoscere da vicino il lavoro e la ricerca di chi crea.

  • More: performance, installazioni, open studio e proposte multidisciplinari, con il coinvolgimento della città e della provincia.

Il filo conduttore resta la figura dell’artista: come nasce un’opera, quali scelte la determinano, come si sviluppa una carriera e quale rapporto esiste tra la ricerca individuale e la realtà sociale. L’arte viene così proposta non soltanto come qualcosa da osservare, ma come uno strumento per interrogare il presente.

Dal Teatro Olimpico ai musei cittadini

Il Festival coinvolgerà diversi spazi culturali vicentini, tra cui il Teatro Olimpico, il Museo Civico di Palazzo Chiericati, Gallerie d’Italia-Vicenza, la Fondazione Zoé, il Museo Diocesano, il Palladio Museum, il Museo del Gioiello e il Teatro Comunale.

Il programma si inserisce anche nel percorso culturale cittadino legato a “Ispirazione Europa” e alla mostra “Italia Germania. Pittura e scultura tra Ottocento e Novecento. Da Canova a Kiefer”, in apertura alla Basilica Palladiana. Chi presenterà il biglietto di ARTis potrà usufruire di una riduzione sull’ingresso alla mostra nei due giorni di contemporaneità tra le iniziative.

Il sindaco Giacomo Possamai ha evidenziato il legame tra i due progetti, sottolineando la volontà di favorire il dialogo tra realtà artistiche e culturali diverse, superando i confini e coinvolgendo soggetti locali, nazionali e internazionali.

Scuole, famiglie e laboratori: prenotazioni già esaurite

Una parte importante della manifestazione sarà dedicata all’educazione artistica. Da lunedì 9 a venerdì 13 novembre, le mattine saranno riservate alle scuole, con laboratori condotti da musei e istituzioni culturali. Tra i partner figurano Arte Sella, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Fondazione AGO, Fondazione Querini Stampalia, Fondazione Reggio Children-Centro Loris Malaguzzi, Gallerie d’Italia-Vicenza, Musei Civici, Museo del Gioiello, Museo Diocesano, Museo Egizio, Palladio Museum e Collezione Peggy Guggenheim.

Sono previsti anche laboratori ed esperienze rivolti alle famiglie, con l’intento di avvicinare grandi e piccoli all’arte attraverso attività pratiche e partecipative. Secondo l’ideatore del Festival, Vittorio Bo, le prenotazioni dei laboratori didattici risultano già completamente esaurite.

Venerdì 13 e sabato 14 novembre, inoltre, gli Studi Cotorossi ospiteranno artisti e artigiani che apriranno i propri laboratori e atelier al pubblico, con mostre, eventi, degustazioni e street food. L’iniziativa sarà curata dall’artista Daniele Monarca.

L’anteprima con Massimo Cacciari

Ad anticipare la settimana del Festival sarà un appuntamento in programma martedì 3 novembre alle 20.30 al Teatro Olimpico, con il filosofo Massimo Cacciari e l’attrice Paola De Crescenzo.

L’evento, intitolato “Karl Kraus: gli ultimi giorni dell’Umanità”, porterà a Vicenza il testo pacifista del giornalista e autore satirico austriaco Karl Kraus, attraverso l’intervento di Cacciari accompagnato dalle letture di De Crescenzo. L’iniziativa si propone di rileggere un’opera legata alla tragedia della Prima guerra mondiale alla luce dei conflitti e delle tensioni internazionali contemporanee.

Bo ha indicato tra gli appuntamenti significativi anche l’incontro del 13 novembre con Michelangelo Pistoletto e Franco Vaccari, in linea con l’attenzione del Festival per il rapporto tra arte, società e pace.

Ingresso gratuito, con prenotazione consigliata

Gli eventi di ARTis sono gratuiti, con prenotazione consigliata, a eccezione di quelli ospitati al Teatro Olimpico. Le prenotazioni sono aperte sul sito ufficiale del Festival dal 16 ottobre. Le attività educational sono invece riservate alle scuole, gratuite e con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento dei posti disponibili.

Per informazioni sulle attività didattiche è possibile scrivere a educational@artisfestival.it; per le prenotazioni scolastiche, l’indirizzo indicato è didattica.museivicenza@scatolacultura.it.

Con la seconda edizione di ARTis, Vicenza si propone dunque come luogo di incontro tra artisti, istituzioni e cittadini, puntando su una concezione dell’arte come patrimonio condiviso e occasione di riflessione collettiva.