
Sono già 160 le colonnine per la ricarica delle auto elettriche attivate da Poste Italiane in Veneto. Le infrastrutture sono distribuite in 91 Comuni di tutte le sette province, con l’obiettivo di rendere più semplice la mobilità elettrica e, allo stesso tempo, favorire la scoperta dei territori locali.
L’iniziativa rientra nel progetto Polis di Poste Italiane, che punta anche alla coesione economica, sociale e territoriale. Il programma prevede l’installazione di infrastrutture di ricarica nei parcheggi situati in prossimità degli uffici postali.
Altre 111 colonnine in arrivo da Poste Italiane
Il progetto non si ferma alle installazioni già effettuate. In Veneto sono previste altre 111 colonnine in 64 località, portando il totale regionale a 271 punti di ricarica.
L’installazione avviene attraverso protocolli d’intesa tra Poste Italiane e le amministrazioni locali. I Comuni possono così offrire un ulteriore servizio a residenti e visitatori senza oneri a carico dell’amministrazione, secondo quanto comunicato da Poste Italiane.
L’azienda punta complessivamente ad attivare entro il 2026 10mila punti di ricarica elettrica sul territorio nazionale.
Dalle Dolomiti al Delta del Po
La rete di colonnine viene presentata anche come un’opportunità per incentivare il turismo di prossimità e la mobilità sostenibile.
Tra le località interessate ci sono Bardolino, sul lago di Garda, Villaga sui Colli Berici, Tarzo nelle Colline del Prosecco, Lozzo di Cadore ai piedi delle Dolomiti, Fontaniva nel Padovano, Porto Viro nel Delta del Po, Quarto d’Altino verso la laguna veneziana e Pramaggiore nel Veneto orientale.
Le colonnine possono quindi diventare punti di sosta lungo itinerari alla scoperta di paesaggi, borghi e aree naturalistiche del Veneto.
Le colonnine Poste Italiane già attive nel Vicentino
In provincia di Vicenza sono attualmente indicate colonnine presso gli uffici postali di Albettone, Breganze, Castelgomberto, Costabissara, Cornedo Vicentino, Creazzo, Crespadoro, Dueville, Isola Vicentina, Malo, Nove, Ponte di Barbarano, Posina, Quinto Vicentino, Rotzo, Sarcedo, Tonezza del Cimone, Villaga, Zanè e Zugliano.
La mappa delle colonnine nelle sette province
La rete già attiva interessa numerosi Comuni veneti:
- Belluno: Lamon, Lozzo di Cadore, Soranzen, Soverzene, Sovramonte, Vallada Agordina.
- Padova: Bagnoli di Sopra, Campo San Martino, Carmignano di Brenta, Piacenza d’Adige, Polverara, Ponte San Nicolò, Sant’Angelo di Piove di Sacco, Tombolo, Villanova di Camposampiero.
- Rovigo: Bagnolo di Po, Canaro, Castelmassa, Costa di Rovigo, Crespino, Fiesso Umbertiano, Frassinelle Polesine, Gavello, Giacciano con Baruchella, Loreo, Melara, Papozze, Pettorazza, Polesella, Pontecchio Polesine, Porto Tolle, Porto Viro, Rosolina, Stienta, Villadose.
- Treviso: Cessalto, Cimadolmo, Cornuda, Fonte, Gaiarine, Mareno di Piave, Nervesa della Battaglia, Quinto di Treviso, Santa Lucia di Piave, Sernaglia della Battaglia, Spresiano, Tarzo.
- Venezia: Cavarzere, Meolo, Noventa di Piave, Pramaggiore, Quarto d’Altino, Vigonovo.
- Verona: Bardolino, Bonavicina, Boschi Sant’Anna, Castelbaldo, Colognola ai Colli, Isola della Scala, Marano di Valpolicella, Mezzane di Sotto, Palù, Salizzole, San Giovanni Ilarione, Terrazzo, Trevenzuolo, Vestenanova, Villa Bartolomea.
- Vicenza: Albettone, Breganze, Castelgomberto, Costabissara, Cornedo Vicentino, Creazzo, Crespadoro, Dueville, Isola Vicentina, Malo, Nove, Ponte di Barbarano, Posina, Quinto Vicentino, Rotzo, Sarcedo, Tonezza del Cimone, Villaga, Zanè, Zugliano.





































