
(Adnkronos) – Una sanzione amministrativa pecuniaria di un milione e 750mila euro per Rete Ferroviaria Italiana S.p.A da pagare entro 30 giorni “per non aver adottato misure idonee a garantire l’esercizio e la manutenzione dell’infrastruttura, assicurandone l’accessibilità e la funzionalità” in occasione dello stop al traffico ferroviario del 2 ottobre 2024, causato da un chiodo, alla Stazione Termini di Roma che paralizzò l’intero Paese. E’ quanto ha deliberato l’Autorità di regolazione dei trasporti.
Secondo l’Autorità “il disservizio è stato causato dalla negligenza del Gestore, che avrebbe potuto evitarlo se avesse correttamente proceduto alla manutenzione dell’infrastruttura e se avesse gestito con maggiore diligenza l’intervento dei propri tecnici, a seguito del summenzionato danneggiamento”.
Rete Ferroviaria Italiana “prende atto della decisione dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti sul blackout che ha interessato la stazione di Roma Termini il 2 ottobre 2024 e ribadisce di aver messo in campo tempestivamente tutte le misure necessarie per garantire la ripresa della circolazione”.
“L’accaduto è riconducibile all’operato di una ditta esterna al gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, impegnata in lavori notturni”, evidenzia l’azienda, affermando che “il fatto è qualificabile esclusivamente come guasto all’infrastruttura e, in quanto tale, è stato gestito attraverso una serie di interventi che hanno consentito di ripristinare gradualmente la piena operatività, assicurando il progressivo rientro alla normalità della circolazione ferroviaria”.
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