
Sul caso Flotilla, il Pd vicentino ha duramente condannato Ben Gvir e Israele per il trattamento degli attivisti fermati in acque internazionali. Ma ha finito per oscurare mediaticamente la presa di posizione del partito cittadino la contemporanea presentazione di Progetto Civico Italia con Alessandro Onorato e l’assessore Sara Baldinato, con probabile proiezione verso le prossime elezioni politiche nazionali, anche se (o soprattutto perché) smentita dai promotori a specifica domanda.
Caso Flotilla, il Pd vicentino condanna Israele ma resta nell’ombra
La vicenda complessiva di oggi, 23 maggio, rischia di lasciare a Vicenza una traccia politica ben più ampia del documento inviato dal Pd cittadino alla segretaria nazionale Elly Schlein. Non soltanto per i contenuti della ferma presa di posizione contro il governo israeliano, a dire il vero contro il suo ministro Ben Gvir, dopo il fermo degli attivisti della flottiglia diretta verso Gaza, ma anche per quanto accaduto in contemporanea a poche centinaia di metri di distanza.
Mentre infatti al Bar Opera, vicino al Teatro Olimpico, il Pd cittadino denunciava violazioni del diritto internazionale e parlava apertamente di “genocidio” a Gaza, al Bar Minerva davanti a Santa Corona si svolgeva la presentazione del primo comitato vicentino di Progetto Civico Italia, rete nazionale lanciata dall’assessore romano Alessandro Onorato, assessore Pd ai Grandi Eventi, Turismo, Moda e Sport della Capitale e imprenditore della ristorazione.
A raccontarlo nel locale della storica famiglia Baldinato era proprio l’assessore del centrosinistra vicentino Sara Baldinato, affiancata da diversi amministratori del territorio.
Una coincidenza che ha finito inevitabilmente per produrre un effetto politico e mediatico evidente: la stampa locale si è concentrata sull’evento targato Onorato-Baldinato, lasciando quasi senza copertura la conferenza del Pd sul caso Flotilla.
Alla conferenza stampa del Pd erano presenti il segretario cittadino Corrado Battilana, il vice Valter Bettiato Fava e la figura storica del partito vicentino Federico Formisano. A seguire i lavori praticamente soltanto la “piccola” ViPiu.it (che comunque ha seguito anche Onorato & c con una propria collaboratrice, che ne riferisce a parte) e, e a conferenza ufficialmente conclusa, un collega del Corriere del Veneto, arrivato trafelato dal Minerva.
Eppure i contenuti emersi durante l’incontro con Battilana erano tutt’altro che marginali.
Il segretario ha, infatti, spiegato che il Pd vicentino ha inviato un documento alla segreteria nazionale dopo “le ultime vicende riguardanti l’intervento del governo israeliano coltro la Flotilla”, parlando apertamente di una situazione ormai “intollerabile”.
“Adesso basta”, ha detto il segretario cittadino, accusando Israele di avere fermato (“sequestrato”) cittadini “pacifici e disarmati” impegnati nel trasporto di aiuti umanitari verso Gaza.
Battilana ha ricordato che gli attivisti sono stati fermati in acque internazionali e sottoposti a trattamenti contrari ai principi del diritto internazionale.
Il segretario ha precisato che il Pd “non è né antisemita né antisionista” e ha ricordato la condanna degli attentati di Hamas del 7 ottobre, ma ha anche definito “sproporzionata” la risposta israeliana, parlando di 70.000 vittime civili, di cui 30.000 bambini, e di una tragedia umanitaria senza precedenti.
Nel corso dell’incontro abbiamo posto anche una domanda sul rischio di concentrare le critiche soprattutto sul ministro israeliano Ben Gvir senza chiamare direttamente in causa l’intero governo Netanyahu.
Battilana ha spiegato che Ben Gvir viene considerato particolarmente responsabile per avere trasformato il caso degli attivisti in una bandiera di propaganda elettorale interna, ma ha poi esteso le critiche all’intero governo israeliano e anche all’atteggiamento dell’esecutivo italiano.
“O si prendono provvedimenti veramente concreti oppure questo balletto del governo italiano è ormai stucchevole”, ha dichiarato.
Molto duro anche l’intervento di Federico Formisano, che ha parlato di situazione “veramente inaccettabile” sia a Gaza sia in Cisgiordania, respingendo le accuse di antisemitismo rivolte a chi critica il governo israeliano.
Nel corso della conferenza, diventata a tratti più un confronto interno che una classica presentazione alla stampa, è intervenuta anche la giovane militante Francesca Rossella Tolio, che ci ha consegnato un documento molto duro contro il comportamento israeliano.
Nel testo si parla di “grave violazione del diritto internazionale e dei diritti umani” e si chiede al governo italiano di non restare in silenzio.
“La difesa dei diritti umani non può essere selettiva né condizionata da interessi politici”, si legge nella nota.
Nel testo si chiede inoltre al governo italiano di non restare in silenzio e di sostenere iniziative europee concrete contro Israele.
Ma il dato politico forse più significativo della mattinata resta proprio quello mediatico.
Il caso Pd e caso Flotilla è stato infatti quasi oscurato dalla contemporanea presentazione vicentina di Progetto Civico Italia, progetto politico che, al di là delle smentite di prammatica, guarda già alle elezioni politiche del 2027 (sul sito si legge “”Stiamo riunendo i migliori amministratori civici da tutta Italia”, a che pro se non per puntare in alto?) e che ha mostrato una capacità di attrazione comunicativa e giornalistica tale da oscurare Battilana & c..
Una situazione che inevitabilmente apre anche una riflessione interna al centrosinistra vicentino: mentre il partito ufficiale affrontava un tema internazionale come Gaza e i rapporti con Israele, per altro molto sentito in città come hanno dimostrato le recenti manifestazioni cittadine, l’attenzione pubblica e mediatica si spostava altrove, su un contenitore civico-politico sostenuto proprio da una assessore della stessa area di governo cittadina.
“Un pizzico di coordinamento in più non era proprio possibile?” chiediamo alle parti interessate.
Agli elettori (e lettori) del Pd e del centrosinistra sta, invece, valutare, le comunque diverse attenzioni dei media locali.
P.S. Ma Progetto Civico Italia in sigla si chiama PCI?…



































